Un anno fa è stato pubblicato il libro del progetto “Anteo”. Il volume raccoglie gli atti presentati nel corso delle due edizioni. Il progetto è ideato dalla Parrocchia Sant’Antonio Abate, Francofonte (SR), nella persona di Padre Luca Gallina ed è diretto dal prof. Nuccio Randone.
Proprio al direttore di “Anteo” abbiamo rivolto alcune domande.
Un anno fa è uscito il libro di Anteo. Tra i tanti temi affrontati nel corso delle edizioni, c’è stata la questione dei migranti e intanto, oggi, si continua a parlare ancora di problemi ambientali. In che modo erano stati trattati i due temi?
“Le prime due edizioni hanno avuto come tema la questione dei migranti e la questione ecologica nella convinzione mia e di Padre Luca Gallina, promotore del progetto socio-culturale Anteo, che con la questione ecologica è tutto in gioco, vita, salute, politica, economia, democrazia. A distanza di un anno rimane ancora l’attualità di quelle riflessioni raccolte in un saggio che ho avuto il piacere di curare. La mia idea di fondo è che sicuramente il linguaggio manifesta la nostra postura etica nei confronti della diversità con ricadute pratiche nella vita quotidiana di tutti i giorni”.
Con il progetto Anteo avete affrontato le varie tematiche analizzandole sotto diverse sfaccettature: quanto è importante poter interpretare in maniera chiara la realtà che ci circonda?
“Il progetto Anteo nasce fin dall’inizio come tentativo di leggere, capire e interpretare gli appelli urgenti e attuali della storia per riuscire a porsi nei loro confronti con quell’atteggiamento critico che è proprio di una cittadinanza attiva. Quello che oggi sembra mancare, soprattutto nelle piccole realtà locali, è proprio uno spazio pubblico in cui ognuno abbia la possibilità di esprimere la propria opinione e confrontarsi su tematiche che riguardano la collettività. E’ questa la finalità del progetto, creare uno spazio pubblico di ascolto reciproco”.
Capire il mondo di ieri e quello di oggi per vivere da uomini liberi è possibile? E la vera libertà al giorno d’oggi in cosa consiste?
“Nella sua domanda c’è già la risposta. La vera libertà non consiste nell’essere liberi “da” qualcosa ma nell’essere liberi “di” prendersi cura di se’ e degli altri. Dovremmo imparare a vivere “per” le cose essenziali che sono quelle di cui ci prendiamo cura. Se non ci prendiamo cura di nulla, se non siamo liberi “di”, “per”, evidentemente non abbiamo nulla di essenziale per cui vivere e morire nella nostra vita e non facciamo altro che rinviare le scelte importati dalla nostra vita”.
Si parla di una terza edizione edizione del progetto Anteo, quale sarà il tema oggetto degli incontri?
“A differenza delle prime due edizioni, questa terza edizione, che si svolgerà dopo le festività pasquali, vedrà una tavola rotonda in cui diversi relatori si confronteranno su una tematica che è sotto gli occhi di tutti e che sta condizionando le nostre vite: la guerra. Però anche in questo caso vogliamo suscitare una riflessione tra i partecipanti con una domanda provocatoria che da il titolo alla nuova edizione: “La Guerra è uguale per tutti?””.