L’oltretomba nel mondo antico, riti e superstizioni. Su questa complessa tematica il Museo Leone propone, per le 16 di sabato 2 novembre, una nuova e interessante visita guidata. L’evento è in collaborazione con il Progetto Dedalo che vede la collaborazione con l’Azienda sanitaria locale di Vercelli insieme ai suoi partner, tra cui anche il Museo di via Verdi.

Per tutti i tesserati Dedalo l’ingresso sarà gratuito mentre, chi lo desidera, potrà tesserarsi a momento, usufruendo in tempo reale dell’offerta. La visita sarà aperta a tutti gli amici del Museo Leone al prezzo ridotto di 5 euro e permetterà di ammirare l’intero percorso espositivo. Per partecipare non sarà necessaria la prenotazione ma sarà sufficiente presentarsi alcuni minuti prima dell’inizio nella biglietteria del museo.
L’oltretomba nel mondo antico
Sarà Federica Bertoni, responsabile delle collezioni archeologiche del Museo Leone che condurrà la visita guidata dal titolo “L’oltretomba. Riti e superstizioni del mondo antico”. Con questo evento si intende creare un focus sulla festività di Ognissanti e sul 2 novembre che è la commemorazione dei defunti.

La finalità è quella di comprendere come siano nate queste due date ormai consolidate nel nostro calendario. Infatti si tratta di due feste create per sostituire antiche ricorrenze pagane in un periodo dell’anno in cui si viveva il passaggio dalla luce estiva al buio invernale e si modificavano i ritmi della vita di uomini e animali.
L’oltretomba tra riti apotropaici e antichi reperti
Gli organizzatori dell’evento sottolineano che “dagli antichi celti fino ai romani, la morte era contemplata come una presenza normale in un mondo che, tuttavia, temeva il ritorno dei defunti e ne faceva oggetto di superstizione e di riti apotropaici.

Un mondo che tuttavia dall’altra parte sapeva vivere il trapasso con rassegnazione. Tanto che preparava gli uomini al culto della propria memoria e quindi all’organizzazione del proprio viaggio ultraterreno. Saranno i reperti archeologici, i sarcofagi, i resti dei corredi funebri e gli amuleti, custoditi nella sezione archeologica del Museo Leone a raccontarci questa storia.
I luoghi della cultura vercellese
I principali luoghi della cultura di Vercelli sono gestiti dall’ente comunale: il Teatro Civico in primis. E poi c’è il Mac – Museo archeologico civico, il polo espositivo Arca, le sale comunali del Piccolo Studio del Sant’ Andrea e del Palazzo Dugentesco. E naturalmente non può mancare la Civica Biblioteca, in parte già trasferita nei rinnovati locali dell’Ex Ospedale Maggiore.

I musei e le numerose associazioni culturali costituiscono il motore principale della vita culturale vercellese. Inoltre l’ente collabora con Atl Valsesia Vercelli, l’azienda turistica locale che si occupa della promozione del territorio.
(Foto Facebook Museo Leone/Pixabay)
