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Gli anicini, i profumatissimi biscotti della tradizione calabrese

Gli anicini rappresentano non soltanto un dolce ma una peculiarità della tradizione calabrese. Preparati con ingredienti semplici, rimandano alla povertà della materia prima ed alla ricchezza del gusto. Ingrediente fondamentale è l’anice.

Anice Stella anicini
Anice stellato

Dall’aroma inebriante

Non sono solo buoni ma deliziosi all’olfatto grazie alla loro essenza alcolica. Non sono né biscotti né pan di spagna ma una bontà dal gusto unico. Grazie al loro essere soffici e fragranti, sono spesso preferiti da chi li ama degustare al mattino con il caffè o nel latte. Il loro impasto è semplice ma dal retrogusto di anice che li rende particolarmente sfiziosi. Una tradizione che è resistita al tempo ed alle nuove tendenze gastronomiche. In passato, si usava omaggiare con gli anicini i familiari di un defunto, onorando con la preziosità del dolce il sacro rito del funerale. Tuttavia, era facile trovare questi biscotti anche sulle tavole dei pranzi di nozze che un tempo si festeggiavano in casa. Gli anicini racchiudono un universo di emozioni, ricordi e sapori.

L’anice: proprietà e curiosità

L’anice, Pimpinella anisum, è una pianta erbacea  arrivata dall’Oriente che in pochissimo tempo, ha conquistato il palato dei Greci e dei Romani. Di questa pianta vengono utilizzati i semi o i piccoli frutti essiccati. L’anice non è solo una spezia aromatica ma una pianta di innumerevoli proprietà benefiche. Tre sono le piante indicate come anice e che sono accomunate dal sapore e dall’aroma: anice verde, stellato e pepato. Tra gli effetti salutari più riconosciuti all’anice è quello di essere un ottimo digestivo. L’anice inoltre, viene usato come sedativo e per la preparazione di tisane antigonfiore. Le nonne calabresi lo usano ancora oggi come analgesico per alleviare il terribile mal di denti. Inoltre rilassa e calma anche gli improvvisi attacchi di tosse.

Semi Di Anice

L’anice utilizzato sempre in dosi limitate, è inoltre stimolante e nell’antichità, veniva utilizzato come afrodisiaco. Anche in cucina è molto usato grazie al suo sapore gradevole e delicato, perfetto per la preparazione di biscotti, torte e tarallucci. In Calabria, c’è da dire, resiste ancora la tradizione di versare qualche goccia di anice per aromatizzare una calda tazza di caffè e ancora, resiste il consumo delle caramelle all’anice che vengono degustate lentamente per lasciare al palato il suo seducente sapore.

Ricetta degli anicini

In Calabria per preparare gli anicini si utilizzano i semi di anice. Nel caso in cui sia difficile trovare i semi, possiamo usare il liquore all’anice ed il risultato non cambierà. Ingredienti: 400 gr di farina 00; 250 gr di zucchero; 4 uova; 2 cucchiai di olio di semi; 50 ml di liquore all’anice; 1 bustina di lievito per dolci.

Gli Anicini Calabresi O
Gli anicini

Procedimento

Versiamo in una ciotola le uova con lo zucchero e montiamole a lungo. Dopo aver ottenuto un composto spumoso uniamo l’olio, l’anice e lentamente la farina precedentemente setacciata con il lievito. Preriscaldiamo il forno a 180°. Inseriamo il composto in una sac-a-poche (necessaria la bocchetta liscia e larga). Formiamo alcune strisce distanziate, su una placca rivestita con carta forno. Inforniamo per 15/20 minuti.

Cotti E Inebrianti

Terminata la cottura, sforniamo gli anicini e lasciamo raffreddare. Tagliamo infine le strisce a fette e le rimettiamo in forno per 10 minuti e le facciamo tostare. Sforniamo e lasciamo raffreddare. Una volta freddi possiamo servirli abbinati ad un passito, un caffè bollente o al naturale assaporandone il gusto pieno e avvolgente.

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