Svolta storica straordinaria e molto atteso, finalmente potremo meglio tutelare i Beni culturali; poiché arriva una legge estremamente importante. All’unanimità passa la legge che inasprisce moltissimo le disposizioni penali e non solo.
Svolta storica straordinaria per i Beni culturali
Si attendeva da tempo un giro di vite sul saccheggio; furto e vandalismo dei beni culturali. Arriva la reclusione fino a 16 anni per chi devasta e saccheggia musei, archivi, aree archeologiche e monumenti, ma anche un bene paesaggistico. Pene molto più severe per chi ruba o possiede illegalmente un bene d’arte; ma anche per i trafficanti, tombaroli di terra e di mare.

Si prevede il carcere anche per chi viene pizzicato con un metal detector in un parco o in una zona di interesse archeologico. Il provvedimento finalmente diventa legge dello Stato contro i reati che danneggiano i beni culturali, ed era ora. E’ stata una giornata storica e un grande passo avanti nella tutela e nella protezione del patrimonio culturale; e nella lotta al traffico illecito di opere d’arte. Il Parlamento ha approvato definitivamente una legge attesa da anni che ribadisce la centralità della cultura del nostro paese.
Svolta storica straordinaria per i Beni culturali italiani
La legge ricalca il testo presentato nella scorsa legislatura; introducendo nuovi reati, tra cui quello di “furto di bene culturale. Per cui sono previste pene da 2 a 6 anni di carcere, da 4 a 10 se ci sono altre aggravanti. Incrementa le pene per ricettazione e riciclaggio legati all’arte, puniti rispettivamente con il carcere fino a 10 e fino a 14 anni. Ma prevede anche aggravanti per le devastazioni e saccheggi quando questi colpiscono arte; paesaggio, musei, aree archeologiche.

E rafforza gli strumenti d’indagine. In pratica saranno possibili arresti in flagranza, processi per direttissima e intercettazioni anche per i reati contro il patrimonio. Si introduce la nuova, autonoma figura di reato di furto di bene culturale. Ci sarà un aumento della pena per la ricettazione, quando riguarda un bene culturale. Si introduce il reato di “illecita detenzione” di bene culturale.
Giro di vite per furto e falsificazione di opere d’arte
Sarà punito con la reclusione fino ad 8 anni e con multe fino a 20 mila euro. Ciò per colpire chi compra un’opera sapendo che la sua provenienza è illecita La severità colpisce i falsari e pure gli autori di false perizie e chi questi falsi li mette in commercio. Sarà un reato vendere un bene senza autorizzazione, importare senza permesso e tanto più esportare senza l’ok dello Stato.

Punito pure il possesso ingiustificato di strumenti per il sondaggio del terreno o di apparecchiature per la rilevazione dei metalli in aree archeologiche. Ufficiali di polizia giudiziaria potranno svolgere attività sotto copertura nel settore. Si introducono strumenti di tutela moderni ed efficaci per comminare sanzioni molto severe.
Tombaroli
Sicuramente tutto ciò contribuirà anche a far crescere la consapevolezza e a responsabilizzare la cittadinanza, verso la nostra cultura intesa bene comune. Rubare o danneggiare opere d’arte, significa distruggere una parte di noi; una pagina della nostra storia. Una delle componenti più importanti di questa legge, mira alla coesione sociale; al senso civico e vuole scuotere le coscienze riguardo il patrimonio culturale come bene comune. Inoltre questa legge, prevista dalla Convenzione di Nicosia del Consiglio di Europa del 2017 che il nostro Paese ha ratificato; è stata approvata all’unanimità proprio in giorni di nuovi conflitti, ed è anche un segnale. Ciò perché infine, il patrimonio culturale e artistico ovunque nel mondo è oggetto di deturpazioni e atti di vandalismo ed esposto a diverse categorie di rischi.
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