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Abbazia di San Domenico: tra fede e turismo

L’abbazia cistercense di San Domenico di Sora, si tratta di un monastero che sorge nel comune di Sora. Ugualmente è una delle mete religiose più popolari nella provincia di Frosinone. Inoltre ammiriamo il punto di confluenza del fiume Fibreno col fiume Liri. L’abbazia viene fondata nella prima metà dell’undicesimo secolo sulle rovine della villa del romano Marco Tullio Cicerone. A fondarla è il benedettino San Domenico abate. L’abbazia nasce per volontà del Governatore di Sora e di Arpino Pietro di Rainiero e di sua moglie Doda. Una parte di storia del Cristianesimo e del nostro passato.

Breve storia de l’abbazia di San Domenico

Anche se abbiamo diverse ipotesi sulla data di fondazione dell’abbazia, la più probabile è il 1011. Originariamente la chiesa viene intitolata alla Beata Madre di Dio e Vergine Maria. Mentre è il 28 giugno 1205 che l’abbazia riceve la protezione papale. Cioè il pontefice dichiara l’abbazia esente dall’autorità del vescovo Pandulfo di Sora. Il papa dell’epoca è Innocenzo III che emana la bolla Aequitatis et justitiae. Vero è che la vita dell’Abbazia è molto difficile fin da subito. Il gastaldo Pietro, insedia in abbazia una comunità femminile. In questo modo manca agli impegni presi. I monaci benedettini riescono a recuperare il loro diritto solo grazie alle aspre rimostranze di San Domenico. 

Abbazia Di San Domenico Absidi Circolari
Fonte foto Wikipedia, autore anonimo, licenza: CC BY-SA 4.0

Infine è un gruppo di monaci di Trisulti che prendono possesso dell’abbazia. Chiamati dallo stesso San Domenico che guida la comunità in qualità di Abate fino alla morte. Mentre l’abbazia registra un rapido sviluppo, nel 1036 c’è una scissione. Infatti quattro sacerdoti, insieme ad alcuni laici di Veroli fondano l’Abbazia di Casamari. Infine Papa Pasquale II nel 1104 si ferma presso l’abbazia. Qui canonizza san Domenico e riconsacra la chiesa co-intitolandola alla Beata Maria Vergine e al santo. D’altra parte San Domenico è il patriarca di questa comunità monastica.

Turismo religioso e pellegrinaggio

L’abate Domenico è un riformatore della vita monastica. Nato a Foligno nel 951, cresce con i monaci di San Silvestro. Da grande diventa benedettino e sacerdote. Soprattutto il suo desiderio è quello di condurre vita eremitica. Ma in realtà è una persona carismatica e ha molti seguaci. Ugualmente gira per diversi luoghi, dove fonda monasteri. Prima è a Rieti su un monte presso Scandriglia. Proprio qui troviamo il monastero del San Salvatore, di cui è abate. Inseguito è in Abruzzo, dove sorgono San Pietro del Lago e San Pietro di Avellana. Mentre a Trisulti, in provincia di Frosinone, fonda il cenobio di San Bartolomeo. Cresce la sua fama e chiede a papa Giovanni XVIII protezione per le sue fondazioni. 

Abbazia Di San Domenico Facciata
Fonte foto Wikipedia, Autore anonimo, licenza: CC BY-SA 4.0

Ma è grazie a una donazione del conte Pietro Rainerio, signore di Sora, che San Domenico fonda il monastero che porta il suo nome. Sempre qui muore nel 1031 e oggi è ancora sepolto nel suo monastero. Come santo è venerato a Sora e nel Frusinate. In modo particolare è guaritore dai morsi dei serpenti. Infatti, a Cocullo, durante la processione i fedeli coprono la statua con serpenti. Si tratta di una tradizione che fa comprendere il legame con il santo.

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