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David Sassoli e San Benedetto uniti nel pensiero europeo

David Sassoli, ex Presidente del Parlamento Europeo, lo ricordiamo come convinto europeista. Ma, occorre a questo punto parlare del legame tra Sassoli, l’Unione Europea e la città di Cassino. In particolare ricordiamo come, nel 1964, papa Paolo VI sceglie San Benedetto come patrono principale dell’intera Europa. Particolarmente interessante è che la proclamazione avviene il 24 ottobre 1964. Come a indicare una rinascita del monastero vent’anni dopo il bombardamento del 1944. Inoltre, San Benedetto cementa quell’unità spirituale in Europa in forza della quale popoli divisi sul piano linguistico, etnico e culturale costituiscono il popolo di Dio.

Il pensiero europeista di David Sassoli

Se parliamo di San Benedetto come europeista, anche l’europeismo di David Sassoli, in abito politico, ha un grande valore. Certamente, possiamo dire che dal momento della prima elezione al Parlamento Europeo nel 2009, ha tratti utopistici. Infatti, le idee di Sassoli Contengono tutte quelle ambizioni che hanno i grandi pensatori. Ecco, Sassoli ama tenere vivi i sogni. Lo fa nei suoi discorsi pubblici e privati. Particolarmente interessante sono le parole di David Sassoli del luglio del 2019, subito dopo l’elezione di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione Europea. Secondo lui, oggi capiamo come essere fuori dall’Europa, è come giocare in serie B. Invece, dobbiamo stare nello schema europeista. 

David Sassoli Sorriso
Fonte foto: Pagina Facebook ufficiale David Sassoli. Indimenticabile sorriso di David Sassoli, italiano, giornalista, politico e convinto europeista.

Dunque emerge forte lo spirito di un uomo che sa pensare in grande. Proprio questo suo sguardo che va oltre la politica, è quello che serve all’Italia per crescere. Anche per questo motivo, Sassuoli è uno dei promotori di quella che viene per l’appunto battezzata con il nome di maggioranza Ursula. Si tratta di una strategia per escludere sovranisti e forze anti-europeiste. Sicuramente non è una banalità. Ma questo è anche il contributo che l’Italia da alla Storia dell’Europa come continente e come Unione. Indimenticabile è il sorriso che più distingue l’azione politica di Sassoli. Si parla di un sorriso che resiste anche quando arrivano le delusioni per le divisioni, le titubanze e la lentezza delle azioni all’interno dell’Unione Europea. Ugualmente Sassoli continua a vedere il bicchiere mezzo pieno. Solo così l’europeismo può continuare ad avere una o più chance.

Il pensiero europeista di San Benedetto

La comparazione con l’europeismo di San Benedetto parte da Montecassino. Infatti, proprio qui nasce la Regola benedettina che poi si diffuse in tutto l’Occidente. In Italia fino a Roma, dove Gregorio Magno, il futuro papa,  diventa monaco benedettino . Ma la Regola viaggia anche in Gallia e in tutta la Bretagna. Vero è che in Occidente, non mancano altre regole monastiche. Per esempio, in Irlanda c’è quella di san Colombano. Mentre, in Inghilterra c’è quella di san Columba di Iona, o in Gallia quella di san Cesario d’Arles. Nonostante tutto, a poco a poco, la maggior parte dei monasteri, finiscono con adottare la Regola benedettina. In fine, nel 670, la svolta con il Concilio di Autun, che lascia come direttiva generale di vita monastica quella di seguire l’insegnamento della Regola di san Benedetto. 

David Sassoli Abbazia Di Montecassino
Fonte foto: Pagina Facebook ufficiale Abbazia di Montecassino. Da qui parte la Regola benedettina che unisce i popoli europei, uniti come popolo di Dio.

Grazie a questa diffusione della Regola benedettina in Occidente c’è uno sviluppo straordinario della vita cenobitica. Ma assistiamo anche a un potente impulso all’evangelizzazione dei popoli barbari. Infatti, i monasteri benedettini diventano dei centri di testimonianza vivente e punti di irradiazione della fede cristiana. Allo stesso modo, anche san Benedetto è il primo a dare l’esempio ai suoi monaci. Infatti, insegna loro come l’essere presenti in un luogo deve servire al processo di evangelizzazione del territorio. Infatti, San Gregorio racconta nei Dialoghi che san Benedetto, giunge a Monte di Cassino e crea un monastero cristiano dove sorgeva un tempio in onore del Dio Apollo.

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