La mimosa è simbolo scelto per la Festa della Donna, colora la giornata dell’Otto marzo. Certamente il suo significato di forza e femminilità indica il carattere femminile. Anche la sua morbidezza e la delicatezza dei suoi fiori sono un omaggio alla donna. Però esiste un momento storico in cui la pianta diventa il simbolo della Giornata internazionale della donna. Inoltre, è un fiore primaverile, come a indicare un nuovo inizio. Ma la mimosa è anche un dolce. Perché anche a tavola possiamo riscoprire il gusto che le donne danno alla vita. Dunque scopriamo il senso di questi simboli.
Un fiore di primavera che diventa simbolo di rinascita per le donne
La mimosa, simbolo della giornata della donna, è un albero originario della Tasmania. Giunge nel nostro paese verso la metà del 1800, trova il clima giusto soprattutto nella zona della Riviera Ligure. Ma è molto presente anche nelle regioni meridionali e nelle vicinanze dei grandi laghi. Si tratta di una pianta che addirittura entra a far parte del paesaggio di questi luoghi grazie anche a una prorompente fioritura, tra le più precoci, e che annuncia l’arrivo della primavera.

Vero è che la mimosa nasce anche nel continente australiano. In Italia resiste bene nei climi temperati delle regioni del centro sud. Ma possiamo coltivare questa pianta anche sulle coste dei grandi laghi del nord. Infatti, qui le mimose possono beneficiare di temperature più miti. La coltivazione in altre zone è invece più condizionata. Così, troviamo la mimosa solo come pianta in vaso o all’interno di serre.
Una dolce mimosa anche a tavola come dessert
La torta mimosa, può essere un regalo simpatico da portare in tavola nel giorno della festa della donna. Si tratta di un dolce tipico per l’8 marzo, con una storia relativamente breve alle spalle. Infatti, il nome del dolce riprende quello che è il fiore simbolo di questa festa. Una festività che nasce nel 1911 negli Stati Uniti. Mentre, in Italia, arriva per la prima volta nel 1922. La scelta della mimosa è del 1946, quando Teresa Masi, dirigente dell’Unione Donne Italiane, scrive a Pietro Longo che l’associazione sceglie questo simbolo perché parliamo di un fiore povero, facile da trovare. Invece, il dolce omonimo, sembra nascere a Roma negli anni Cinquanta. L’intento è sempre quello di celebrare questa festa ricordando la forma e il colore della mimosa.
Ma è importante anche ricordare che il fiore non è commestibile. Tuttavia, si tratta di un’idea semplice ma geniale. Si tratta di pezzetti di pan di Spagna disposti tutto intorno alla torta come a ricordare appunto il fiore di mimosa. Anche la preparazione è molto semplice, ma richiede pazienza. Infatti, si tratta di staccare una fetta orizzontale dal pan di Spagna. Un po’ come a creare una sorta di coperchio. Poi bisogna togliere la parte interna, sbriciolarla per creare l’effetto mimosa. Infine, la pasta può essere spruzzata con un liquore dolce, tipo marsala, ma anche con succo di ananas. Dunque, possiamo comporre la farcia con crema pasticcera. Per concludere decoriamo con frutta fresca o sciroppata. Per esempio molto gettonato è l’ananas, per il buon sapore e il colore che ricorda molto la mimosa.