“Poietika è la parola che arde. Il tema che ci attende tra Aprile e Settembre, tra Campobasso e l’intero territorio regionale. Una lunga scia luminosa alimentata da scrittori, fotografi, economisti, musicisti, filosofi, poeti ed attivisti, da loro tenuta viva anche quando il buio sembra essere più cupo. Corroborata da chi ha covato il sacro fuoco e conosce bene il sigillo che la fiamma ha impresso sulla carne. Perché ora più che mai c’è necessità di un’arte che scruti il mondo senza veli e senza schermi, che dica il mondo da dentro le sue bende. Un’arte che sia argine e testimonianza di umanità, anche quando dell’umanità appaiono soltanto i brandelli”
Cultura a livello internazionale
Sono le parole di Valentino Campo, direttore artistico di Poietika, a introdurre il tema della V Edizione della rassegna che si terrà fino al 16 aprile al Teatro Savoia, seguita da quella estiva dedicata alla musica, Sonika Poietika, nei più suggestivi borghi molisani. Una V edizione tenacemente voluta dalla Regione Molise e dalla Fondazione Molise Cultura, incentrata sulla parola che arde. Una iniziativa che proietta la città di Campobasso tra le location italiane più attive da un punto squisitamente promozionale-culturale. Una idea che, giunta al suo primo lustro di vita, ha fatto si che sia Campobasso, sia il Molise, sia la cultura siano state proiettate in una dimensione che ha di fatto travalicato i confini nazionali. Il merito va a chi sin da subito ha creduto nelle potenzialità di Poietika: gli organizzatori, la Fondazione Molise Cultura e a tutti gli attori che a vario titolo sono stati coinvolti nel progetto
Il progetto e la sua idea fondante

Poietika nasce nel 2015 come ideale luogo di incontri, di conversazioni e dialoghi, tra il locale e il globale, tra il Molise e il mondo. Dopo quattro edizioni in cui la parola è stata declinata nelle sue varie sfaccettature artistiche e con ospiti straordinari (basta nominare Steve McCurry, Adonis, Umberto Galimberti, Pupi Avati, Tahar Ben Jelloun, Jorge Galan, Antonio Moresco, Ibrahim Nasrallah, Vito Mancuso, Valerio Magrelli, Mariangela Gualtieri, Milo De Angelis, Patrizia Valduga, Ian Goldin, Cristiano Godano, Emidio Clementi e tanti altri), l’appuntamento del 2019 ribadisce la scelta di campo e la visione della cultura intesa come veicolo di denuncia, di testimonianza anche scottante e scomoda, per niente rassicurante. Straordinario il cartellone di ospiti, provenienti da tutto il mondo e coinvolti in dialoghi al Teatro Savoia (orario incontri 18.30, ingresso 3 euro tranne Wim Mertens) incentrati sulla necessità di dire la verità, sull’urgenza di non tenere la parola in scacco.
Il programma

Giovedì 11: al Palazzo Gil Pino Bertelli – figura chiave del neosituazionismo, fotografo, saggista, regista e critico cinematografico – terrà un incontro sul ruolo della fotografia sociale;
Il filo conduttore di Poietika tocca il tema economico e delle diseguaglianze sociali. Se ne occupa Jason Hickel venerdì 12 aprile, in una conversazione con il prof. Alberto Pozzolo, ordinario di economia politica presso l’Università degli Studi del Molise;
L’unica data italiana del nuovo tour di Wim Mertens sarà quella del Teatro Savoia, sabato 13 aprile. L’autorevole compositore e pianista belga si esibirà con il violinista Nicolas Dupont in un viaggio in bilico tra ricerca e dialogo, tra cultura alta e popular;
Lunedì 15 Aprile Nedim Gursel dialoga con il poeta Jean Portante. Nonostante sia stato processato per blasfemia dal governo turco, Gürsel continua la sua testimonianza all’insegna della modernità, dell’eguaglianza e della libertà;
Martedì 16 vedrà di nuovo sul palco del Teatro Savoia Jean Portante, in dialogo con Raul Zurita. Il poeta di Santiago del Cile – Premio Nacional de Literatura (de Chile) nel 2000 – simboleggia la Parola resiliente e necessaria. Torturato e condannato dal regime di Pinochet, Zurita ha continuato a testimoniare con la parola poetica e con le sue performance la situazione cilena dopo il golpe del 1973. La sua parola è argine e fiamma viva.





