I sogni più belli sono quelli che si fanno ad occhi aperti, e l’Italia è il luogo che meglio si presta a questa piacevole attività! Le scogliere fanno da cornice naturale ai mari color cobalto, mentre castelli e antiche costruzioni guarniscono il tutto. Sono soprattutto i borghi a farla da padrone, e a creare una sorta di punto di contatto tra il passato e il presente: qui si respira tutto lo spirito della tradizione. Oggi vogliamo celebrare il fantastico borgo di Narni, dove la bellezza incontra la magia!

Narni: il leone, la strega e…il borgo

C’era una volta, molto tempo fa, una città chiamata Narnia. Ebbene si, perché Narnia altro non è che l’antico nome latino dell’odierna Narni, in Umbria. Questo ameno luogo, centro geografico dell’Italia, rappresenta quanto di più incantevole la nostra terra ha da offrire. La città è arroccata su un colle, a 260 metri di altitudine, ed è stata definita come uno dei borghi più belli dell’Umbria. In effetti la storia del borgo di Narni è stata davvero ricca di eventi: abitata fin dal Neolitico (come testimoniano i reperti), cadde ben presto nelle mani dell’Impero Romano. Il nome del borgo passò quindi da Nequinum a Narnia, e venne incorporato nel regno. Sebbene le notizie sul borgo di Narni risalgano al 600 a.C, è solo a partire dal Medioevo che il suo aspetto subisce una trasformazione, per diventare come lo vediamo noi oggi.

Borgo di Narni - Grifone
Il Grifone è una creatura mitologica, col corpo di leone e la testa d’aquila

Questa perla architettonica, capace di far sognare qualsiasi viaggiatore, ha ammaliato anche C.S. Lewis. Il famoso scrittore statunitense scrisse il celeberrimo libro Le cronache di Narnia, ispirandosi proprio al borgo di Narni. Lewis però a Narni non c’era mai nemmeno capitato per sbaglio. L’autore fu piuttosto attratto dalla melodia della parola, e da come questa apparisse armonica e musicale. Per questa ragione la adoperò, conferendo ancora più fama al già amatissimo borgo. In effetti, una peculiare atmosfera magica caratterizza Narni da tempi immemori. Vi è persino una leggenda che racconta di un’alleanza tra Narni e Perugia. Le due città si coalizzarono per fronteggiare un mostruoso grifone, che fu prontamente ucciso da entrambe: la prima tenne la pelle dell’animale mitologico, la seconda le ossa. Per questo motivo il simbolo di Narni è un grifone rosso, mentre per Perugia è bianco.

Il borgo di Narni: l’itinerario

Il borgo di Narni ha mantenuto nel tempo gran parte delle sue caratteristiche medievali. Un colossale arco d’ingresso, sormontato da due torri merlate, accoglie il visitatore. A questo punto le possibilità sono due: proseguire a piedi per godere del magnifico panorama, oppure avvalersi degli ascensori (per chi non ama le scarpinate). Proseguendo per le vie di Narni sembra di essere stati catapultati nel passato. L’elemento centrale, la pietra, è ovunque, e la si trova sui tetti e i campanili. Sulla strada principale ci aspetta poi la splendida Cattedrale di San Giovenale, una chiesa romanica del 1145. Dietro l’altare di San Giovenale si nasconde una grotta, dove è stato conservato il sarcofago con le spoglie del Santo. Nel centro di Narni, poi, abbiamo Piazza dei Priori, dove sono presenti due importanti palazzi, quello dei Priori appunto, e quello comunale.

Borgo di Narni - La splendida Rocca di Narni
La splendida Rocca di Narni

Questo rappresenta il vero simbolo della città, ed è stato edificato unendo le tre torri che oggi costituiscono gli estremi della struttura. Un’altro luogo sacro che vale la pena visitare è la Chiesa di Santa Maria Impensole, eretta nel 1175 dai Benedettini. Addirittura si racconta che questa sia stata edificata sopra i resti di un tempio pagano, forse dedicato a Bacco, il dio dell’ebbrezza. Narni non smette di sorprendere, soprattutto quando ci si addentra nella parte sotterranea del borgo. La zona sotterranea venne scoperta quasi per caso nel 1979, da dei giovani speleologi. Qui è possibile immergersi completamente nelle tradizioni e nella storia dell’antica Umbria, dove si fa avanti anche qualche mistero, e perché no, qualche curiosità sulla vita quotidiana del tempo. Una bella passeggiata nel borgo di Narni è l’ideale per riscoprire pace e tranquillità, oltre che respirare un po’ di antico splendore!

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

L’Umbria e le cronache…del borgo di Narni ultima modifica: 2018-10-25T09:00:51+00:00 da Marcella Calascibetta

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