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Concours Mondial de Bruxelles, grande successo per la tappa di Pizzo Calabro

 Concours Mondial de Bruxelles, grande successo per la tappa napitina della kermesse internazionale dedicata ai vini e ai prodotti d’eccellenza dei territori locali.

Concour Gruppo

Concours Mondial de Bruxelles

A Pizzo Calabro, l’elegante e raffinata organizzazione della 29ma edizione del “Concours Mondial de Bruxelles”, affidata al Gal, ha realizzato un grande evento che ha dato lustro al territorio. Piazza della Repubblica e il castello Murat hanno fatto da palcoscenico all’iniziativa internazionale, tra le più rilevanti per il settore enologico; in totale 7376 i vini esaminati tra cui 143 etichette calabresi.

Show Cooking

Hanno partecipato alla manifestazione tantissimi ospiti tra giornalisti di settore e giudici, affascinati dalla bellezza del luogo e dallo splendido tramonto che lo ha colorato. Ad animare la festa tanta musica etno-popolare passando per la bontà dei prodotti tipici: dal tartufo della gelateria Penna ai vini delle cantine messi a disposizione per le degustazioni. Molto apprezzate le preparazioni degli chef Giuseppe Romano, Bruno Tassone e Roberto, Spizzirri, autori di delicati piatti gourmet realizzati con i loro show cooking.

Festa Piazza
La festa in piazza a Pizzo per il Concours Mondial de Bruxelles

Una vetrina di eccellenze

 Un grazie particolare da parte del presidente Vitaliano Papillo e dello staff tutto va alla Regione Calabria, all’assessorato e dipartimento all’Agricoltura, nelle persone dell’assessore Gianluca Gallo e del dirigente Giacomo Giovinazzo. Entrambi hanno lavorato intensamente con il Gal per la buona riuscita dell’evento. Un caloroso ringraziamento anche a Corrado Rossi, manager della Maccarony chef Accademy, supervisore della manifestazione.

Bicchiere Tramonto concours mondial de bruxelles

E poi ancora all’azienda Giampà che ha donato le fragole. Un plauso anche ai consorzi della cipolla rossa, del pecorino del Poro, della ‘nduja di Spilinga. Grande apprezzamento anche per gli artigiani Tommaso Papillo di Gerocarne con le sue terracotte e Vincenzo Fratea per le penne in legno. Da rimarcare, inoltre, il prezioso contributo dell’Associazione viticoltori vibonesi, delle Distillerie Caffo e della Giacinto Callipo conserve alimentari.

(Foto Gal Terre Vibonesi)

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