Condividi:

Terzo fine settimana di luglio, Festa del Redentore

La cessazione della pestilenza del 1576 portò il Senato di Venezia a far erigere un grandioso tempio votivo, nell’isola della Giudecca, da consacrare al Redentore. La posa della prima pietra, su progetto di Andrea Palladio, fu subito l’anno dopo, nel 1577. Ne risultò un capolavoro, consacrato nel 1592. Come scrive Giulio Lorenzetti, nella sua celebre guida “Venezia e il suo estuario”, il tempio “è uno dei più grandiosi armonici esempi di architettura religiosa palladiana”. Fin da subito, scrive ancora Lorenzetti, “era obbligo che ogni anno nella terza domenica di luglio, la signoria visitasse il Tempio”. Sono passati i secoli, è passata la signoria, ma a Venezia la terza domenica di luglio si celebra, indiscutibilmente, la Festa del Redentore.

“Notte famosissima”: i fuochi d’artificio con 6500 effetti pirotecnici

Certamente un importante appuntamento religioso che culmina, e si conclude, con la Santa Messa Votiva di domenica 20 luglio, alle 19, nella Chiesa del Redentore, presieduta dal Patriarca Francesco Moraglia.  Ma da sempre quella del Redentore è una festa anche molto godereccia che vede ogni anno, in occasione della “notte famosissima”, tradizionali banchetti sulle rive, cene in barca, feste in spiaggia nella serata di sabato, in attesa dello spettacolo pirotecnico in Bacino di San Marco. Come da tradizione, i fuochi d’artificio cominceranno alle 23.30 e per oltre mezz’ora illumineranno il Bacino con 6500 effetti pirotecnici. Creando affascinanti giochi di luce tra cupole, campanili e straordinarie architetture, in un contesto unico al mondo.

Il ponte votivo: una struttura galleggiante lunga 334 metri

Le celebrazioni si apriranno ufficialmente venerdì 18 luglio alle 19 con l’inaugurazione del ponte votivo. Il ponte galleggiante, una passerella di legno e acciaio lunga 334 metri, collega la Fondamenta delle Zattere alla chiesa del Redentore nell’isola della Giudecca. Si potrà assistere ai fuochi solo su prenotazione per chi vorrà sistemarsi sulle rive più vicine al Bacino (Zattere, Piazzetta San Marco, Riva degli Schiavoni, Giudecca). Ma lo spettacolo pirotecnico sarà godibilissimo anche da tante altre aree del centro storico, fino a Sant’Elena e al Lido. Per non parlare della serata in barca. Saranno come sempre numerose, e addobbate con le tradizionali luminarie, quelle che affolleranno il Bacino di San Marco, anche quest’anno contingentate e con prenotazione obbligatoria. Tra cene a base di menù tradizionali (sarde in saor, pasta e fagioli, bigoli in salsa, anitra ripiena, anguria) e occhi all’insù ai primi botti dello spettacolo pirotecnico, per godersi i fuochi d’artificio.

Le Regate del Redentore

La Festa del Redentore è anche sport. Domenica, nelle acque del Canale della Giudecca, si terranno le tradizionali Regate del Redentore. Tre le gare in programma: alle 16 la regata dei Giovanissimi su pupparini a due remi, alle 16.45 la regata degli Uomini su pupparini a due remi e alle 17.30 la regata degli Uomini su gondole a due remi. Il percorso di gara vedrà la partenza dalla Chiesa del Redentore, poi il Canale della Giudecca, il Canale di Fusina, giro del “paleto” all’altezza di S. Giorgio in Alga, ritorno e arrivo nei pressi della Chiesa del Redentore.

(crediti foto in evidenza: ufficio stampa Comune di Venezia)

Condividi:

Articoli correlati

ADV SIDEBAR
Torna in alto