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Storia, miti e tradizioni, il Carnevale si avvia al gran finale

E’ decisamente un Carnevale bagnato quello che quest’anno corre tra i palazzi, le calli e i campielli di Venezia. La pioggia però non ha bloccato le consuete sfilate di maschere: non solo quelle sul palco di Piazza San Marco, in corsa per la Maschera più Bella, ma anche le tante persone in maschera che si incrociano per strada. E che prediligono, inutile dirlo, quel vestire del Settecento veneziano – al maschile e al femminile – così accattivante e scenografico.

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Sognando, come in una macchina del tempo, di rivivere per qualche giorno quell’epoca e quei Carnevali, talmente cari alla Serenissima da posticipare, correva l’anno 1789, la morte del doge Paolo Venier. Che venne tenuta nascosta e comunicata alla città solo dopo il Carnevale. Per non rovinare la festa, e non guastare i lauti guadagni che già all’epoca piovevano su Venezia, dove “a godersi il Carnevale” arrivava mezza Europa, come riferiva in un suo volume lo scrittore Alvise Zorzi: “Voltaire fa incontrare il suo Candido, in una locanda veneziana, con sette re venuti, tutt’e sette, tra le lagune proprio per questo scopo”. Già all’epoca, un Carnevale davvero internazionale.

“Tagliare la testa al toro”, quello del Patriarca di Aquileia sconfitto dalla Serenissima

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Intanto giovedì grasso, sul palco di Piazza San Marco, è caduta la testa del toro, in linea con una antica tradizione cara al Carnevale di Venezia. Che quest’anno, sul tema Olympus – Alle origini del gioco, prende ispirazione dai vicini e contemporanei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina, ma non dimentica la sua storia. In questo caso, siamo in epoca medievale, quella della supremazia della Serenissima sul Patriarcato di Aquileia.

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Dopo la sconfitta, al Patriarca venne imposto un tributo annuale: un toro, dodici pani e dodici maiali, sacrificati simbolicamente in Piazza San Marco. Il toro rappresentava il nemico sconfitto, i maiali i suoi alleati. All’epoca erano in carne ossa, oggi sono animali di cartapesta, ma il significato simbolico è lo stesso. “Tagliare la testa al toro”, un modo di dire non più solo veneziano, significa decidere, superare l’incertezza, proprio come la Serenissima fece con i suoi avversari.

Le sfilate delle Marie e i balli in Piazza San Marco

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Gli appuntamenti topici del Carnevale vedono anche le sfilate delle Marie e di tanti figuranti in costume. Ci si prepara all’ultimo fine settimana di Carnevale. Il palco di Piazza San Marco, allestito in tema olimpico, accoglierà un susseguirsi di performance, musica e spettacoli. Saliranno sul palco artisti del circo e del teatro comico, atleti pronti a sfidarsi con un arbitro corrotto, danze settecentesche e ottocentesche, tango argentino e balli latino-americani. Sabato sera la piazza diventerà una Glitter Disco con musica anni ’70 e giochi di luce, mentre domenica la giornata verrà conclusa con l’esibizione vivace e movimentata della cover band dei Queen.

Magiche serate all’Arsenale e a Ca’ Vendramin Calergi

Arsenale Carnevale

Grande attesa per la sfilata, sabato, della Maschera più Bella in Piazza San Marco e per la proclamazione della maschera vincitrice domenica. All’Arsenale gli appuntamenti con il magico Water Show ll Richiamo di Olympia. A Ca’ Vendramin Calergi continua il Dinner Show ufficiale del Carnevale, Il Canto di Ambrosia. E per celebrare San Valentino in grande stile, sabato sera alla Scuola Grande della Misericordia di scena MoreAmore, XXXIII edizione del Ballo del Doge. Gala show in costume che è un ballo in maschera, un appuntamento mondano, un ricco banchetto, uno spettacolo artistico e molto altro ancora.

Gli appuntamenti del Carnevale della Cultura

Carnevale B

Passeggiando per Venezia si incontreranno giochi di strada e commedie dell’arte. Entrando a teatro, La Fenice propone La Traviata e il Teatro Goldoni Mirandolina. La Biennale mette in scena il Carnevale Internazionale dei Ragazzi con atleti olimpici e paralimpici che praticano una disciplina artistica. Lunedì nelle sale Apollinee del Teatro La Fenice sarà proclamata la Maria del Carnevale 2026 che martedì, ultimo giorno delle feste, sfilerà in corteo acqueo fino a San Marco e verrà presentata al pubblico dal palco della Piazza. Poi ancora qualche ora di festa, di travestimenti e di balli in maschera, di fritole e galani, coriandoli e stelle filanti: mercoledì si entra in Quaresima.

(crediti foto: ufficio stampa Carnevale di Venezia)

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