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“Racconta la tua storia” – Dall’Italia all’Argentina, un amore con 25 anni di attesa

Stiamo raccogliendo le testimonianze di discendenti di italiani che ci raccontano la storia della loro famiglia, dalla dolorosa partenza per terre lontane fino ad oggi. Storie che ogni tanto sono belle e altre volte invece molto dolorose, ma tutte quante sono incredibilmente emozionanti.

La storia inviata da Angela Plateroti

Mi sono decisa a raccontare la storia di mia nonna Angela, una donna straordinaria nata ad Acquappesa, in provincia di Cosenza, nel lontano 1900. Fin da ragazza ha lavorato nei campi insieme a sua madre, una donna di grande forza e altruismo che aiutava le donne del paese a partorire.

Nonna Angela era fiera di quella missione, e spesso mi raccontava, nel suo dolce dialetto calabrese:
“Aiutai a veneri tanti cuatrarielli au munnu” — ho aiutato a venire al mondo tanti bambini.
Quelle parole mi riempivano di orgoglio e ammirazione.

Un Amore Saldato nella Tempesta

Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, si innamora di Giuseppe. Si sposano nel 1918, e due anni dopo nasce la loro prima figlia. Nel 1923 arriva la seconda, mia madre. Erano anni difficilissimi, pieni di povertà e incertezze. Così, nel 1925, mio nonno prende una decisione durissima: partire per l’Argentina, in cerca di un futuro migliore, lasciando la sua giovane famiglia in Italia.

La Forza di una Madre

Mia nonna, incinta del terzo figlio, continuava a lavorare duramente. Durante la raccolta delle olive, portava avanti la gravidanza con coraggio. Dopo la nascita del suo ultimo figlio, si alzava ogni giorno alle quattro del mattino, percorreva a piedi sedici chilometri fino al porto di Paola per comprare il pesce, che poi rivendeva nei paesini vicini.

Così passarono 24 lunghi anni di sacrifici, crescita dei figli da sola, e dolore per l’assenza del marito — tutto questo attraversando anche il dramma della Seconda Guerra Mondiale.

Il Ricongiungimento

Mio nonno, muratore in Argentina, inviava quel poco che poteva. Mia nonna, con la determinazione di una leonessa, metteva da parte ogni soldo, sognando il giorno in cui avrebbe potuto riunire la famiglia.

Quando la loro prima figlia si sposò ed ebbe due bambine, e quando mia madre e mio zio — ormai adulti — manifestarono il desiderio di conoscere finalmente il loro papà, nonna Angela prese la decisione più dolorosa della sua vita: lasciare temporaneamente una figlia e due nipotine in Italia per raggiungere l’uomo che aveva atteso per 25 anni.

Il Primo Abbraccio

Mia madre aveva 27 anni, mio zio 25. Era la prima volta che vedevano il volto di loro padre. Una storia come tante, spezzata dalla distanza, dalla guerra, dalla necessità. Ma anche una storia di amore incrollabile, di forza silenziosa, e di una donna che ha saputo tenere insieme i pezzi della sua famiglia con dignità e speranza.

Ringraziamo di cuore Angela Plateroti per averci raccontato questa splendida storia, e vi invitiamo a mandarne altre, perché queste testimonianze meritano di avere la giusta attenzione.

Se volete raccontare anche voi le vostre storie e partecipare nel tenere vivi degli splendidi ricordi cliccate qua: Racconta la tua storia

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