Domenica 30 agosto, alle 18:30, il Premio Internazionale Arno chiude la stagione della Versiliana. L’appuntamento è sul palco “Romano Battaglia” di Marina di Pietrasanta, condotto da Fabrizio Diolaiuti. Il riconoscimento celebra ogni anno l’eccellenza nella ricerca neurologica e l’impegno umano al servizio della solidarietà. Non premia solo risultati scientifici, ma anche il modo in cui il talento si mette al servizio degli altri. Quest’anno i protagonisti sono due, molto diversi tra loro.
Il premio per la ricerca va ad Antonio Federico, professore emerito di Neurologia all’Università di Siena. In oltre quarant’anni di carriera ha diretto dipartimenti, scuole di specializzazione e programmi di dottorato. È autore di oltre 600 pubblicazioni scientifiche internazionali. Ha guidato la Società Italiana di Neurologia e l’Accademia Europea di Neurologia. Nel 2025 ha ricevuto a Helsinki il Service Award dell’European Academy of Neurology. Il suo lavoro si concentra su malattie neurodegenerative, Parkinson e patologie neurologiche rare, spesso dimenticate dalla ricerca.
Il premio per talento e solidarietà va invece ad Andrea Tofanelli, trombettista toscano di fama internazionale. Ha collaborato con artisti come Luciano Pavarotti e Paul Anka, portando la musica italiana nei palchi di tutto il mondo. Dal 2023 è membro votante della National Academy of Recording Arts and Sciences di Los Angeles, l’organizzazione dietro i Grammy Award.
Un finale d’estate che guarda al futuro
La cerimonia chiude gli “Incontri al Caffè de La Versiliana”, tradizione estiva che da anni intreccia cultura, scienza e spettacolo sotto la pineta di Pietrasanta. L’evento sarà trasmesso da diverse emittenti regionali e in streaming, per raggiungere un pubblico ben oltre la Toscana.
Dietro le due storie premiate c’è lo stesso filo conduttore. C’è chi passa una vita in laboratorio, cercando risposte per malattie che tolgono ricordi e movimento. C’è chi passa una vita su un palco, portando bellezza dove sembra non essercene. Sono strade diverse, ma nascono dalla stessa scelta: mettere il proprio talento al servizio di qualcosa più grande di sé. Antonio Federico lo ha fatto per i pazienti che, spesso in silenzio, convivono con malattie rare e complesse. Andrea Tofanelli lo ha fatto regalando emozioni a chi ascolta, ovunque nel mondo.
In una sera d’estate, sotto gli alberi della Versiliana, scienza e musica si stringono la mano. È un piccolo promemoria di quanto valga, ancora oggi, l’eccellenza italiana quando sceglie di mettersi al servizio degli altri.