Quattordici giovani sono i protagonisti del progetto di Servizio civile universale promosso dall’Assessorato comunale alla Cultura di Palazzolo Acreide, guidato da Nadia Spada e intitolato “Territori da vivere e bellezze da scoprire”. Il progetto, nell’ambito della tutela e valorizzazione dei beni storici, artistici e culturali durerà dodici mesi. E ha come obiettivo quello di promuovere la fruizione consapevole, partecipata e inclusiva del patrimonio culturale nei Comuni di Avola e Palazzolo Acreide, attraverso il coinvolgimento attivo dei giovani e il potenziamento delle competenze locali, in un’ottica di sostenibilità, accessibilità e coesione sociale.
Cultura, le parole dell’assessore
“Ho voluto fortemente che Palazzolo Acreide fosse parte di questo progetto di Servizio Civile Universale, perché credo profondamente nel valore dei giovani e nella necessità di offrire loro opportunità concrete di crescita, formazione e partecipazione attiva alla vita della nostra comunità – sottolinea l’assessore Spada-. Il progetto “Territori da vivere e bellezze da scoprire” rappresenta un’importante occasione per coniugare la valorizzazione del nostro straordinario patrimonio storico, artistico e culturale. Con l’acquisizione di competenze professionali e relazionali che i ragazzi potranno spendere anche nel loro futuro percorso lavorativo. La mia volontà è quella di costruire, attraverso una stretta sinergia con gli enti e le istituzioni competenti, un’esperienza formativa. Che coinvolga concretamente i giovani nella conoscenza, nell’accoglienza e nella promozione dei nostri luoghi della cultura: dal Teatro Greco di Akrai al Museo Cappellani, dal Museo dei Viaggiatori alla Casa Museo Antonino Uccello, fino al Visitor Center UNESCO e agli altri siti e spazi culturali comunali.
L’obiettivo è fare in modo che questi ragazzi non siano semplicemente impegnati in un servizio, ma diventino protagonisti attivi della valorizzazione del territorio. Acquisendo sul campo competenze nell’accoglienza turistica, nella comunicazione culturale e nella conoscenza del nostro patrimonio. Credo che investire sui giovani significhi anche questo: offrire loro strumenti, responsabilità e opportunità per immaginare e costruire il proprio futuro, possibilmente anche nella terra in cui sono cresciuti. Il Servizio Civile deve rappresentare un’esperienza che lascia qualcosa, non soltanto ai ragazzi, ma all’intera comunità. Perché valorizzare il nostro patrimonio significa anche formare le nuove generazioni che domani potranno custodirlo, raccontarlo e trasformarlo in una risorsa per il territorio”.
Referente del progetto è l’assessorato alla Cultura. Responsabili del progetto i dipendenti comunali Salvatore Caligiore, Giuseppina Oddo, Mariella Colosa e Anna Ferla, che coordineranno le attività dei giovani.

