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L’Amerigo Vespucci torna a casa

L’Amerigo Vespucci è ormeggiata a Trieste. Per la nave scuola della Marina Militare è l’ultima grande tappa della Campagna in Nord America 2026, prima della sosta conclusiva a Ravenna. L’arrivo coincide con la 58ª Barcolana: per qualche giorno il golfo di Trieste ospita insieme migliaia di vele e il veliero più famoso d’Italia, affiancato dal Villaggio IN Italia.

Un simbolo che naviga da 95 anni

L’Amerigo Vespucci fu costruita nel 1931 nei cantieri di Castellammare di Stabia, come nave scuola per gli allievi ufficiali dell’Accademia Navale di Livorno. Da allora generazioni di cadetti hanno imparato a bordo l’arte della navigazione e il senso del dovere. Il suo motto, adottato nel 1978 e ispirato a Leonardo da Vinci, dice tutto del suo spirito: «Non chi comincia ma quel che persevera».
Negli anni è diventata molto più di una nave militare: è un’ambasciatrice dell’Italia nel mondo. Lo racconta un episodio diventato leggendario. Nel 1962 la portaerei americana Independence, incrociandola nel Mediterraneo, chiese di identificarsi. Alla risposta «Nave Scuola Amerigo Vespucci, Marina Militare Italiana», dalla portaerei sarebbe arrivato un messaggio rimasto nella storia: «Siete la nave più bella del mondo». Sessant’anni dopo, nel 2022, la portaerei George H.W. Bush le ha reso lo stesso omaggio: «Siete ancora la nave più bella del mondo».

Un viaggio fino al cuore dell’America

La campagna 2026 è partita il 9 maggio dal Porto Antico di Genova. In programma c’erano 156 giorni di missione, oltre 12.000 miglia nautiche e 13 soste, otto delle quali in porti stranieri. Dopo le Canarie, il Vespucci ha attraversato l’Atlantico e toccato Baltimora, Boston, Québec City e Montréal. Il momento più emozionante è stato a New York, dal 4 all’8 luglio, per la parata che ha celebrato i 250 anni dell’Indipendenza americana. A bordo, per la traversata americana, c’erano 180 allievi della prima classe dell’Accademia Navale di Livorno, guidati dal nuovo comandante Nicasio Falica. Per molti di loro è stato il primo vero incontro con l’oceano.

Il ritorno è passato dalle Azzorre e da Cadice. Poi è cominciato un lungo abbraccio con l’Italia: Cagliari, Castellammare di Stabia, cioè la città dove la nave è nata, poi Napoli, dove ha ospitato i team dell’America’s Cup, e infine Venezia.
La campagna 2026 arriva dopo il grande Tour Mondiale 2023-2025, che ha portato il Vespucci nei cinque continenti, con quasi 50.000 miglia percorse. Ovunque attracchi, la scena si ripete: lunghe file di visitatori, italiani all’estero commossi, bambini che guardano gli alberi e le vele con gli occhi spalancati.

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