U capuni, o capone è uno di quei pesci che si può gustare a Catania solo in alcuni periodi dell’anno, ecco le ricette e le curiosità.
U capuni, da settembre nelle tavole dei catanesi
Il capone (o capuni) o lampuga, è un tipo di pesce di mare che si trova a Catania solo dal mese di settembre. In questo periodo basta recarsi dai pescivendoli e troverete le pescherie invase da questo pesce molto gustoso.
Il pesce capone o pesce settembrino è un pesce osseo pelagico appartenente alla famiglia dei Coryphaenidae. Nel mondo è conosciuto anche con il nome di Dorado o Mahi-Mahi. Si riconosce subito tra i pesci azzurri perché ha i fianchi color giallo e il corpo argentato.
È uno dei pesci da traina costiera per eccellenza. E’ particolarmente noto a causa della forte reazione che oppone alla cattura, effettuando numerosi salti fuor d’acqua. La sua presenza sulle coste si registra solo al momento della deposizione delle uova, verso la fine della seconda metà dell’estate. In particolar modo a settembre, per poi andare in acque più calde all’inizio dell’autunno. Ecco perché la lampuga o capone è anche chiamata pesce di settembre o pesce settembrino.
Sapete da dove prende il nome la Caponatina?
A Catania la Caponatina è un piatto tipico della tradizione. Un misto di verdure fritte davvero delizioso. Ma molti non sanno che il piatto deve il suo nome proprio a questo pesce. Infatti, in Sicilia il pesce Capone si cucinava con cipolla, sedano, olive, capperi e aceto. Questo piatto speciale, prendeva il nome di “Caponatina“. Proprio per i suoi pochi ingredienti era molto apprezzato tra i pescatori.
Nel tempo, però, il posto del pesce è stato preso dalle melanzane, ma il nome è rimasto invariato. Come ingredienti aggiuntivi, vengono spesso utilizzati peperoni, uvetta ed estratto di pomodoro.
Non c’è un catanese che non abbia mangiato la caponata nella sua vita. E poiché compare nei menu di molti ristoranti, i turisti che l’assaggiano, ne restano estasiati.
Alcune ricette da provare
Un’altra ricetta molto comune è quella del capone fritto. Le carni vengono tagliate a fette spesse o a tocchetti. Quindi vengono passati nella farina di semola e fritti in padella con olio di semi bollente. Quando i pezzi saranno dorati, saranno pronti per essere gustati.
Un’altra ricetta molto semplice è quella che consiste nell’arrostire le fettine di pesce sulla griglia. Basta condire con olio di semi, aglio, sale e prezzemolo e porterete in tavola tutto il sapore del mare. Ad ogni modo, una bella insalata verde è un ottimo contorno.
Il capone si cucina anche in agrodolce, con cipolla rossa di Tropea o bianca. La cipolla va soffritta a parte e quando sarà appassita, si aggiunge acqua, aceto e zucchero. Il pesce viene prima passato nella farina e fritto. Quando è cotto, si adagia sul piatto e sopra si stende la cipolla in agrodolce. U capuni è parte di Catania, e in qualunque modo si cucina, è da provare.