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Giusy Sciacca e il suo nuovo romanzo “D’Amore e di Rabbia”

La recensione D’Amore e di Rabbia, di Giusy Sciacca è a cura di Ingrid Sciuto

“D’amore e di rabbia” è romanzo intenso e magnetico sulla Sicilia degli anni ’20. La protagonista dell’opera di Giusy Sciacca è una donna coraggiosa, diversa, moderna, in bilico tra la nobiltà latifondista e il sindacalismo contadino.

“D’amore e di rabbia” è il nuovo romanzo storico di Giusy Sciacca, giornalista e scrittrice siciliana, pubblicato nel 2023, edito da Neri Pozza. Una storia appassionante e drammatica, che prende spunto da un fatto di sangue realmente accaduto a Lentini, in Sicilia, il 12 luglio 1922. Gli anni ’20 del secolo scorso sono stati carichi di tensioni sociali, la guerra ha lasciato ferite profonde, miseria e malcontento. In questo contesto si inserisce Amelia Distefano, catanese di nobili origini, che si trova a pagare duramente un errore commesso in gioventù. 

La scrittrice Giusy Sciacca è nata a Lentini, oggi vive tra Roma e la Sicilia

Giusy Sciacca, Credit Marcellobianca_una recensione di D'Amore e di Rabbia
Giusy Sciacca, Credit Marcellobianca_una recensione di D’Amore e di Rabbia

Una donna coraggiosa, diversa, moderna. Una donna in bilico tra due mondi, Catania e Lentini, sfavillante uno, rurale l’altro, tra due ideologie, ma soprattutto tra i limiti sociali del suo tempo e un’indole che insegue cambiamento. Alla vigilia della prepotente affermazione fascista, di cui i personaggi non sono ancora consapevoli, nella cittadina si consuma un’accesa lotta di classe tra la decadente nobiltà latifondista e i braccianti. 

Amelia oscilla tra la relazione clandestina che la lega a Francesco, primogenito del potente barone Beneventano della Corte, e il carisma di Mariano Fortunato, personalità di spicco del sindacalismo locale. Sempre in mezzo, sempre in bilico. Fino a quando non sarà imperativa una scelta. Tra i protagonisti del romanzo “D’Amore e di Rabbia” anche Maria Giudice, madre della scrittrice Goliarda Sapienza, sindacalista in una terra sempre dilaniata tra nobili latifondisti che non vogliono perdere i loro privilegi, e i contadini che cercano di affermare i propri diritti.

La recensione nasce all’interno del percorso di Giornalismo e Linguaggi Social della Scuola Biennale di Scrittura e Storytelling di Viagrande Studios.Ingrid Sciuto, che ad ottobre 2023 inizierà il secondo anno della scuola, ha scelto di recensire questo libro con lo stile da bookblogger

I personaggi sono forti, storicamente reali, evocativi. Un romanzo da cui emerge in maniera forte e potente quanto sia fondamentale comprendere appieno il periodo storico che precede il ventennio fascista, perché in esso risiedono i segnali che matureranno diciassette anni dopo nella Seconda Guerra Mondiale.

La scrittura di Giusy Sciacca è estremamente siciliana, di un’isola fimmina che cunta e canta. Che affascina. La sua penna intensa e magnetica, traccia personaggi di grande spessore, e delinea una storia vigorosa, evocativa. Libro consigliato, incanta.

A cura di Ingrid Sciuto, studentessa della Scuola Biennale di Scrittura e Storytelling di Viagrande Studios

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