Nel territorio vibonese, nei piccoli centri vicini a Tropea, il tempo delle sagre è arrivato. Infatti, per venerdì 6 agosto a Caria di Drapia, a pochi chilometri dalla perla del Tirreno, è in programma la sagra della sujaca. Si tratta della 42ma edizione di una manifestazione popolare che celebra appunto la sujaca ovvero i fagioli; l’evento è organizzato dalla associazione culturale Cheria. I fagioli saranno preparato in tanti modi seguendo ricette vecchie e nuove della tradizione culinaria locale. La sujaca di Caria è una varietà della famiglia del fagiolo, caratteristica per la buccia bianca molto tenera e la forma cilindrico-allungata. La sua coltivazione è diffusa nella zona del monte Poro, territorio molto fertile che ne rende unico il gusto e la preparazione.

Feste e sagre
Domenica 8 agosto ritorna anche la sagra della ‘nduja di Spilinga, l’insaccato piccante tipico del territorio vibonese. La ‘nduja è preparata artigianalmente con le parti grasse del suino e l’aggiunta del peperoncino piccante. Grazie a questo prodotto tipico, diventato d’eccellenza, Spilinga è diventata ormai famosa in tutto il mondo. La sagra dedicata alla celeberrima ‘nduia, è una manifestazione non solo gastronomica ma anche folkloristico-culturale. Un appuntamento molto atteso per il piccolo comune di Spilinga che con la kermesse culinaria richiama turisti da ogni dove.

La comunità di Spilinga organizza e vive la sagra con l’entusiasmo e la voglia di offrire ai visitatori tutta l’ospitalità e la genuinità tipica della gente del vibonese. Durante la giornata i tanti stand, allestiti su corso Garibaldi, offriranno ai visitatori le succulente pietanze preparate con la’nduja. Nel corso della mattinata sfileranno per le strade di Spilinga i tradizionali “Giganti” di cartapesta che sono delle figure tipiche delle feste popolari calabresi. Si andrà poi avanti con tanti giochi popolari che animeranno le vie del centro del piccolo comune del vibonese.
Chiusura col botto tra canti, balli e fuochi d’artificio
In serata sono previste le degustazioni gratuite sempre a base di ‘nduja mentre in piazza San Michele canti e balli popolari andranno avanti fino a tarda notte. A suggellare l’evento sarà proprio il ritmo della tarantella calabrese col “Camejuzzu i focu”. Una storica rappresentazione delle lotte delle popolazioni locali contro le invasioni dei pirati saraceni. I fuochi d’artificio illumineranno il cielo di Spilinga e daranno a tutti l’appuntamento al prossimo anno.