Nicola Pietrangeli si è spento all’età di 92 anni, lasciando un segno indelebile nella storia dello sport italiano. Primo azzurro a vincere uno Slam, due volte trionfatore al Roland Garros e per anni tra i migliori dieci tennisti al mondo, Pietrangeli rappresentava l’eleganza e la passione del tennis di un’epoca irripetibile.
Nato in Tunisia da madrelingua francese e russa, Pietrangeli scelse Roma come città d’adozione e divenne ben presto un’icona non solo per i suoi successi, ma anche per il suo spirito ironico e la sua personalità unica. Oltre ai titoli individuali, conquistò anche la Coppa Davis da capitano nel 1976, dopo averla sfiorata da giocatore.
La sua carriera fu segnata da sfide leggendarie contro i grandi dell’epoca, ma anche da una costante voglia di raccontare e rivendicare il valore del tennis italiano. Fino agli ultimi anni, Pietrangeli ha mantenuto il suo carisma e la sua schiettezza, diventando punto di riferimento per generazioni di sportivi.
Con la sua scomparsa, il tennis italiano perde non solo un campione, ma anche un simbolo di determinazione e amore per lo sport. Il suo ricordo vivrà nei racconti, nei successi e nei sogni di chi ha imparato ad amare il tennis grazie a lui.





