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La Calabria e il mondo intero piangono la scomparsa di un grande artista, Nik Spatari. Pittore e scultore, a 91 anni lascia questa terra, la sua compagna Hiske Maas, e la sua creatura magnifica: il MuSaBa, il Museo di Santa Barbara.

Nik Spatari e Hiske Maas paseggiano all'interno del MuSaBa
Nik Spatari e Hiske Maas

Il MuSaBa la creatura magnifica di Nik Spatari

A dare l’annuncio della morte di Nik Spatari, è stato il sindaco di Mammola, la cittadina calabrese dove Spatari viveva ormai da anni. Così il sindaco: “Mammola si stringe addolorata attorno alla grande personalità mammolese”. Nik, infatti, oramai da quel lontano 1969, quando arriva in Calabria con la sua compagna di sempre Hiske Maas, diventa cittadino di Mammola. Un piccolo centro dell’entroterra reggino luogo in cui Spatari decide di esplicare il suo estro e la sua creatività.

Nik Spatari all'interno del Museo ha realizzato una cappella che è soprannominata la cappella Sistina del MuSaBa
Il Musaba immerso nel verde della campagna mammolese

Dopo aver chiuso la galleria d’arte a Brera, dà vita a uno dei luoghi magici e meravigliosamente ricchi. La sua creatura conosciuta in tutto il mondo è il Parco Museo di Santa Barbara. Un condensato di arte contemporanea, unico nel suo genere. Un museo site specific, open air. Quando Nik arriva a Mammola, il luogo dove oggi sorge il MuSaBa era solo un groviglio di rovi e ruderi. Con dedizione, impegno e sacrificio, insieme a Hiske recupera il monastero basiliano e inizia l’opera artistica, oggi nota a livello internazionale.

museo musaba infinito
L’opera Concetto universale

Nik Spatari la sua vita tra i grandi del Novecento

Nik Spatari, autodidatta, a causa di un trauma che lo ha reso sordo a 11 anni, sin da piccolo non demorde e si impegna anima e corpo in campo architettonico e scultoreo. Dalla Calabria sua terra d’origine, si reca a Parigi, dove entra in contatto con i grandi del Novecento. È allievo e amico di Picasso, Le Corbusier, Jean Cocteau, Max Ernst, Jean-Paul Sartre. Riceve molti riconoscimenti e premi. Si accosta anche agli ambienti americani ed europei. Un personaggio eclettico, che, ha lasciato un segno profondo nell’arte contemporanea.

museo mammola
I coloratissimi mosaici realizzati da Spatari per il suo allestimento museale permanente

Il suo Parco Museo Santa Barbara è il suo figlio prediletto. Nato tra tantissime difficoltà, intoppi burocratici e problemi insormontabili. Un progetto che in questi 51 anni ha attirato migliaia di visitatori. E, cosa ancora più importante, ha richiamato l’attenzione di decine di artisti internazionali, che qui hanno dato vita alle loro residenze artistiche e hanno collaborato insieme a Nik a realizzare un pezzo di Museo.

Personaggio eclettico, artista immortale

Adesso i mosaici di Nik, quelle opere dirompenti, colorate, che interpretano e mescolano la storia, la mitologia e la religione cristiana, sono muti, attoniti, tristi. Hanno perso la mano che li accudiva e accarezzava tutti i giorni. Attoniti come lo siamo tutti noi, davanti a questo vuoto immane che Nik Spatari lascia. Tuttavia, in questi casi bisogna sottolineare che muore l’uomo che, fino all’ultimo, ha accolto i visitatori nel suo regno, che era curioso di imparare tecniche e pronto a sperimentare cose nuove. L’artista, invece, resta lì, immortale, tra le sue creature.

nik spatari musaba

Lui sognatore e visionario, che è stato capace di ritrovare la bellezza dove nessuno riusciva a vederla. Lui che resterà sempre presente nella sua arte, in questo Eden che è il MuSaBa. Giacobbe nel suo sogno ora veglierà dal cielo il suo parco voluto, desiderato e realizzato. La sua Hiske, rimasta sola senza Nik, ora dovrà diventare ancora di più nostra. Stringiamoci al suo dolore che è anche un po’ nostro. E impariamo a guardare e ritrovare la bellezza così come ha fatto Nik nella sua vita e nella sua Calabria.

(Foto archivio Scaramuzzino – pagina Facebook MuSaBa)

Addio a Nik Spatari, grande artista creatore del Musaba ultima modifica: 2020-08-26T10:06:00+02:00 da Gianna Maione

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