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Affetti stabili. L’unica chiave per uscire dalla quarantena rimane incastrata fra queste due parole. “Si andranno a trovare persone con cui ci sono rapporti di parentela o ci sono stabili relazioni affettive” ha affermato il presidente del consiglio Giuseppe Conte. Escludendo però da questo novero gli amici.
Forse perché in questo momento Conte non ha voglia di rivederli.
Ma chi sono gli “affetti stabili”? Le parole hanno importanza. Chiediamo aiuto alla Treccani: Affetto.
“Affetto: dal lat. affectus -us, der. di afficĕre «impressionare». – 1. Sentimento particolarmente intenso, che trae energia dagli istinti, e s’acuisce sotto l’impulso di cause atte a commuovere l’animo”.

Dunque per uscire di casa il 4 maggio dovremo andare a trovare qualcuno verso cui abbiamo un “sentimento particolarmente intenso”; visto che “sentimento” è qualcosa di molto generico, fosse solo così basterebbe il tizio che incontri nello spogliatoio della piscina e che parla gridando, suscitandoti un “sentimento” di fastidio “particolarmente intenso”.

Ma la definizione aggiunge “che trae energia dagli istinti”. Quindi probabilmente bisogna volgere lo sguardo alla bionda pettoruta che si presenta al supermercato con la scollatura anche a gennaio. Non sarà facile rintracciarla ma magari questa è proprio l’occasione giusta. Tuttavia questo affetto si deve acuire “sotto l’impulso di cause atte a commuovere l’animo”.
Quindi poi o scatta il romanticismo o scatta la multa.

Una seconda ipotesi

Ma attenzione! Esiste anche una seconda definizione della Treccani: “2. a. Nell’uso com., inclinazione sentimentale verso persone, animali o cose, meno intensa dell’amore e più regolata della passione”.
Quindi non possiamo andare a trovare gli amici ma di certo gli amanti e le amanti sì.
Basta che non li amiamo.

affetti stabili - due mani che si tengono

Un po’ più complesso sarà autocertificarlo. Ma non ai vigili. Al marito o alla moglie che vi vedono uscire e che hanno letto il decreto.
La definizione però parla anche di animali e cose. Significa che potremo andare anche a trovare l’amico che ha il chihuahua che ci divertiamo tanto a spupazzare? O che se un vigile ci ferma possiamo sempre dire che “questa panchina che ho di fronte mi muove una inclinazione sentimentale”?

Affetti sì, ma stabili

Ma manca un elemento. La stabilità. Dopo quanto tempo un amante diventa stabile? Una settimana? Un mese? Un anno? E un amante deve essere per forza reale o possono andar bene anche gli innumerevoli amanti virtuali di cui l’Italia si è intessuta durante il periodo di quarantena?
Forse l’Italia ritroverà la sua antica vocazione di terra dell’amore.
Presto lo scopriremo. E scopriremo anche che questo Paese è pieno di “affetti stabili”.

Affetti stabili. Basta un amante per uscire di casa? ultima modifica: 2020-05-01T17:00:00+02:00 da Paolo Gambi

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