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Amelia è un antichissimo borgo di origine romana. Una perla adagiata sulle colline dell’Umbria, a un passo dal confine con il Lazio. Ricco è il suo tesoro storico, architettonico e artistico, racchiuso all’interno di enormi mura romane, caratterizzate da un sistema a quattro porte.

Amelia, Umbria
Amelia, Umbria – Fonte: Wikipedia – Arcanma – Opera propria – Pubblico Dominio

Amelia, breve storia

Dire che Amelia sia un borgo antico è un po’ riduttivo. Il suo nome originario è Ameria ed è di fatto il borgo più antico d’Umbria e d’Italia. È stato uno dei primi centri creati nel nostro Paese, ultimo superstite di una tradizione che affonda le radici nel passato remoto del Bel Paese.
Il mito lo vorrebbe fondato da Re Ameroe. Volgendo lo sguardo verso cenni storici più concreti, invece, Plinio il Vecchio riporta quanto scritto da Catone nelle Origines, attestando la fondazione di Amelia nel 1134 a. C.
Di cruciale importanza per l’evoluzione delle culture protostoriche tra Lazio e Umbria, con le prime testimonianze relative al borgo che rimandano all’età del Bronzo. Le nozioni archeologiche giunte fino a noi sono alquanto frammentarie ma ci consentono di individuare un filo rosso. Si intravede la continuità di vita del primitivo abitato, dall’età del Ferro al pieno arcaismo.

Miti e leggende

La principale leggenda del borgo di Amelia riguarda proprio la sua fondazione. Si crede che sia avvenuta ben 964 anni prima della guerra di Perseo. Umbria, Marche e Toscana erano, a quel tempo, territori nei quali gli Etruschi dominavano, generando colonie.
Le popolazioni etrusche erano solite scegliere località site in alto, per una miglior difesa, con corsi d’acqua adiacenti. Insediamenti che venivano appellati con nomi comuni, nella maggior parte dei casi. Popoli dalle forti influenze orientali, il che spinge ad analizzare il nome Ameria, la cui radice potrebbe essere Amar, che in arabo vuol dire casa.
A testimonianza della leggenda vi sono i resti delle Mura Megalitiche, risalenti al VII-VI secolo a.C., da poter ammirare nei pressi della Porta della Valle. Uno degli elementi più importanti a conferma della teoria che dipinge questo borgo come uno dei primi centri italici.

Amelia, Umbria - Mura
Amelia, Umbria – Mura – Fonte: Wikipedia – Ameroe – Opera Propria – Pubblico Dominio

Volendo scavare più a fondo, si ricollega il nome Ameria/Amelia al mitico re fondatore, Ameroe, leggendario figlio di Atalante. Fu qui che egli stanziò la propria gente. Nel 1134 a.C., riporta Catone il Censore, prima della fondazione di Roma, una comunità creò un insediamento in quest’area, denominandola Ameria.
Mito e storia si confondono, con svariati documenti che invece sottolineano come Re Ameroe sia in realtà una donna, chiamata anche Merope o Elettra, sposa del re degli Umbro-Etruschi. Espulsa dai popoli siculi, prese il nome di Amar dallo sconforto, nome del luogo in cui si ritirò.

Cosa vedere ad Amelia

Il tempo ad Amelia è come se si fosse fermato. Un borgo ricco di storia e tesori, ideale per chi voglia concedersi un meritato riposo dalla frenetica vita moderna. Il viaggio alla scoperta di quest’area paradisiaca ha inizio con la cinta muraria di epoca romana. È questa che protegge l’intero centro storico. La sua realizzazione risale al III secolo a. C. ed è caratterizzata da blocchi in calcare incastrati. La cinta vanta un sistema a quattro porte, di cui la più affascinante è di certo Porta Romana, di epoca medievale, di ben 32 metri d’altezza. Da qui si accede al cuore cittadino, andando a scoprire il meraviglioso Palazzo Farattini, realizzato come studio preparatorio del ben più famoso Palazzo Farnese di Roma.

Amelia, Umbria - Mura
Amelia, Umbria – Mura – Fonte: Wikipedia – Ameroe – Opera Propria – Pubblico Dominio

Sulla parte più alta del borgo domina la Torre civica dodecagonale, da visitare a ogni costo. Lungo il percorso per raggiungerla, però, ci si può dedicare alla visita della chiesa di Sant’Agostino, così come di Piazza Marconi, la cui pavimentazione è in parte originaria.
Meritano, infine, uno sguardo interessato le Cisterne e l’ipogeo amerino. Cavità sotterranee che svelano parte della vita delle antiche popolazioni. Queste erano solite sfruttarle come deposito e, all’occorrenza, vie di fuga.

Amelia: il borgo più antico d’Italia si trova in Umbria ultima modifica: 2021-05-30T15:30:00+02:00 da Luca Incoronato

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