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Antonella Polimeni, nata a Roma il 6 ottobre 1962 e originaria di Reggio Calabria, è il nuovo rettore dell’Università “La Sapienza” di Roma. Con il 60% dei voti ottenuti, ha superato gli sfidanti Federico Masini e Vincenzo Nesi. E’ la prima volta, in oltre 700 anni, che una donna conquista un ruolo così prestigioso a capo di questo ateneo, fra i più importanti d’Europa. Le elezioni sono avvenute online a causa della pandemia. Hanno votato il 74,5% degli aventi diritto. Lo scrutinio pubblico è stato diffuso in streaming.

Antonella Polimeni

“Un bel segnale”

Dopo la sua nomina, Antonella Polimeni, ha dichiarato al Tg1: «Essere la prima donna al vertice della Sapienza dopo 700 anni è un bel segnale, una vittoria, oltre che un onore. C’è stata unità nel voto, ma la vittoria è tale per tutte le studentesse, le ricercatrici, le professoresse e per tutte le operatrici sanitarie impegnate negli ospedali universitari senza sosta nella lotta al virus».

Università La Sapienza

A capo di una delle più antiche università del mondo

Antonella Polimeni, ordinaria nel settore scientifico disciplinare delle Malattie odontostomatologiche e già preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’ateneo, prende il posto di un altro medico, Eugenio Gaudio. Ricoprirà questo ruolo fino al 2026. La Sapienza è una delle università più antiche del mondo. Fondata nel 1303, nacque per volere di Papa Bonifacio VIII, che nella bolla pontificia di quell’anno “In Supremae praeminentia Dignitatis” la istituì nella capitale. Essa ospita 11 facoltà, ed è frequentata annualmente da circa 120 mila studenti, dei quali 8mila sono stranieri.

Una lunga carriera

Antonella Polimeni vanta una lunga carriera in ambito accademico. Fin da studentessa si è dedicata all’attività universitaria. Da studentessa è stata eletta rappresentante degli studenti, poi componente del nucleo di valutazione e consigliere di amministrazione. Nel 1987 ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia. Diverse sono le sue pubblicazioni: 470 tra quelle nazionali e internazionali, 6 manuali, di cui uno edito in lingua inglese, e due monografie. Si è anche occupata di curare l’edizione italiana di un testo atlante, di due manuali e di linee guida edite dal Ministero della Salute.

Antonella Polimeni foto web

“Voglia di sperimentare”

Grazie all’esperienza maturata negli anni, Antonella Polimeni è determinata a scrivere un nuovo capitolo dell’Università La Sapienza. Ne ha parlato nel suo fitto programma elettorale, di 34 pagine. «Personalmente – ha spiegato la rettrice – sono animata dal desiderio di apprendere più che di informare, dalla voglia di sperimentare accettando il rischio di sbagliare, con il desiderio di correggersi e, soprattutto, con la convinzione che le decisioni necessarie non possono avere futuro se non sono il frutto di un lavoro comune. Nel mio percorso accademico e professionale ho sempre privilegiato l’ascolto attivo, il dialogo con tutti, senza distinzioni: docenti, personale, studenti. Gli strumenti sono le deleghe basate sulla competenza e non sulla fascia di docenza di appartenenza, il lavoro di rete, l’impegno a ricercare le istanze di sintesi e di integrazione tra le diverse sensibilità. Sapienza crescerà ulteriormente se saprà percepire la ricchezza del suo pluralismo e, se posso dire, della sua biodiversità, grazie alla forza della sua unitarietà, del rispetto delle specificità e delle autonomie. Ed è per questo che, se lo vorrete, mi rendo disponibile a lavorare insieme a tutte e tutti voi nei prossimi sei anni, con fiducia nel cambiamento e nessun timore del futuro».  

(Foto Università La Sapienza Pagina Facebook)

Antonella Polimeni è il nuovo rettore dell’Università “La Sapienza”, la prima donna in 700 anni ultima modifica: 2020-11-15T09:18:57+01:00 da Antonietta Malito

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