Apepak significa ricerca e innovazione eco compatibile a Castelfranco Veneto! La plastica che all’inizio della sua storia fu accolta come una manna, nel tempo si è rivelata deleteria per l’ecosistema; quindi ben venga la ricerca e la sperimentazione di prodotti biodegradabili.

Apepak - immagine dei fogli
fonte Apepak

Oggi si propongono soluzioni alternative per liberarci una volta per tutte dalla plastica che soffoca fiumi e mari.

Eccellenza italiana nella sperimentazione

Esiste un materiale sperimentale, al 100% naturale, composto da una fibra di cotone, olio di jojoba e cera d’api. Contrariamente alla tradizionale pellicola trasparente in commercio, questo materiale che si presenta in fogli, ma non inquina affatto e può essere anche usato fino a cento volte.

Apepak - le imprenditrici al lavoro
fonte Positizie

Apepak

Il prodotto si chiama Apepak, ed è quindi composto di cotone biologico certificato Global Organic Textile Standard. Si usa anche cotone riciclato. La cera d’api, la resina di pino e l’olio di jojoba, possono essere forniti da professionisti apicoltori. Apepak appare come un quadrato di stoffa simile al cotone. Lavorato con cera d’api e olio di jojoba, diventa resistente per avvolgere gli alimenti. Il quadrato di stoffa non sgocciola e sigilla, così da poter essere usato per ricoprire gli alimenti. Il vantaggio di questo materiale è quello di non inquinare affatto. Non contiene derivati del petrolio.

Apepak eccellenza italiana

Questo materiale è traspirante, aderisce all’alimento. È perfetto per i prodotti come il pane, per evitare che l’umidità lo renda molliccio. Il prodotto del tutto italiano, risulta ideale anche per avvolgere frutta, salumi e formaggi, mantenendoli freschi a lungo. Sostituisce quindi gli involucri usa e getta di plastica e alluminio. La cera d’api tende a non sporcarsi essendo idrorepellente. I fogli possono essere lavati con acqua corrente e sapone.

Apepak - foto di olio di jojioba
olio di jojoba

Che idea!

L’idea è di Massimo Massarotto e sua moglie Molly, che hanno registrato il marchio negli U.S.A. La coppia ha prodotto l’invenzione in modo casalingo, imbevendo i quadrati di stoffa nella cera. Poi hanno provato a regalarli ai parenti per Natale, ricevendo reazioni positive. La coppia però, desiderava lanciare il prodotto in Italia, perché desideravano un prodotto “made in Italy”, prodotto in Italia.

Cooperativa sociale Sonda onlus

Per questo hanno cercato dei soci, trovando l’amica Francesca Amato. La Amato oggi è vice presidente della cooperativa sociale Sonda onlus, che ha dei laboratori di ricerca. La cooperativa ha un laboratorio a San Vito di Altovole, e sta già producendo e sperimentando questa nuova pellicola, anche grazie all’aiuto di un gruppo di volontari che la sta testando per capire come migliorare il prodotto per renderlo unico nel suo genere.

Apepak - api che si nutrono del nettare

Un prodotto ecologico

L’idea della cooperativa non è solo quella di creare un prodotto ecologico. È anche quella d’inserire nel lavoro persone in difficoltà. Secondo le stime si potrebbe remunerare trenta minuti di lavoro di un socio svantaggiato della Cooperativa Sociale Onlus. Questo prodotto innovativo, potrebbe diventare fucina di posti di lavoro nell’artigianato per persone svantaggiate, cosa non trascurabile.

Agricoltura di cotone biologico

Sembra che con questo brevetto si possano risparmiare nove kmq di involucri di plastica all’anno, sostenendo l’agricoltura di cotone biologico e di quello riciclato. Il prodotto consente quindi di risparmiare un metro quadrato di pellicola a ogni utilizzo. Apepak è durevole, multiuso, perché malleabile, antisettico, sigillante, biodegradabile. Mai come oggi, abbiamo bisogno di qualcosa che ci liberi della plastica. Perfetto per avvolgere un panino, la frutta, per far lievitare un impasto o sigillare gli avanzi.

Apepak - immagine di cera d'api
cera d’api

Sembra incredibile che dei teli di cotone biologico, legati a una filiera etica, imbevuti di cera d’api, permettano di sigillare gli alimenti. È bellissimo che questo materiale stia dando delle soddisfazioni a chi ci sta lavorando. Sta avendo un “battage” interessante sui social!

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi. La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.
Apepak un’eccellenza italiana che vuole liberarci dalla plastica ultima modifica: 2019-08-01T09:30:14+02:00 da Simona Aiuti

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