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Aree emarginate dall’Unimol arriva il progetto Demetra

Il progetto, finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MiPAAF) si è classificato infatti al primo posto nella graduatoria nazionale. Il bando, infatti, prevedeva fondi soprattutto per le aree emarginate del centro/meridione d’Italia. Obiettivo. Pertanto lo sviluppo del settore dell’agricoltura biologica, nell’ambito del “Piano strategico nazionale per lo sviluppo del sistema biologico”.

Aree, l’Unimol soggetto promotrice

Le attività di ricerca e studio del progetto sono state inoltre progettate dal Centro Interdipartimentale per la Ricerca “Risorse Bio-Culturali e sviluppo locale” dell’Unimol. Obiettivo. Ideazione e validazione di sistemi produttivi multifunzionali e diversificati basati sull’integrazione tra produzioni vegetali ed animali nelle aree marginali dell’Italia centro-meridionale. Il progetto Demetra avrà la durata di un triennio. Si caratterizza per un approccio multidisciplinare e partecipativo, secondo un modello che si contraddistingue per la varietà di attori in campo, “joint production of knowledge”. Che integra e coniuga, infatti, competenze di differenti aree e settori disciplinari quali quelle agronomiche, biologiche, della difesa fitosanitaria, ecologiche, zootecniche ed economico-estimative. Le attività di ricerca pertanto, che saranno poste in atto in aziende pilota di Abruzzo e Molise, favoriranno lo sviluppo e l’implementazione di sistemi produttivi integrati. Multifunzionali ad elevato grado di diversificazione, capaci di sostenere la qualità delle produzioni e di fornire servizi ecosistemici.

Aree - Prato

Aree, entriamo nel dettaglio

Pertanto più nel dettaglio, Demetra sarà improntato soprattutto nello sviluppo delle seguenti aree tematiche e di ricerca:
1. Recupero e valorizzazione di razze autoctone in modo particolare ovini e suini;
2. Recupero di cultivar vegetali tradizionali ad elevato contenuto proteico;
3. Incremento, valorizzazione e difesa ecocompatibile della biodiversità vegetale e in particolare e soprattutto di quella olivicola;
4. Realizzazione di infrastrutture verdi per l’incremento della biodiversità e dei servizi ecosistemici offerti dai territori aziendali;
5. Mappatura di idoneità pertanto per diverse funzioni/vocazioni dei territori aziendali coinvolti e gestione adattativa del progetto; 6. Analisi e valutazione soprattutto dei costi e dei benefici ambientali, economici e sociali connessi allo sviluppo di nuovi sistemi agro-zoo-forestali integrati, multifunzionali e diversificati.

Balla Di Fieno

Il pool scientifico dei ricercatori

Coordinatore del progetto dunque è il prof. Giuseppe Lima e vice-coordinatore la prof.ssa Angela Stanisci. Il team scientifico si completa pertanto con i docenti e ricercatori Arturo Alvino, Fabio Pilla, Gabriella Stefania Scippa. Angelo Belliggiano, Andrea Sciarretta, Luigi Mastronardi, Luca Romagnoli.  Dalila Trupiano e Stefano Marino. Al progetto infatti partecipano aziende, già impegnate nel settore dell’agricoltura biologica, ove saranno sviluppate le attività dimostrative:


1. Bio fattoria Licineto, Celenza sul Trigno (CH);
2. Azienda Mancini Michelina, San Salvo (CH);
3. Opera Società Agricola Biodinamica Di Vaira, Petacciato (CB);
4. Terre del Seminario, Larino (CB);
5. Verdebios, Celenza sul Trigno (CH).    

Aree - Demetra
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