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Come ha sottolineato con forza il Presidente del Consiglio durante il comunicato di ieri sera, il turismo resta per la nazione un patrimonio irrinunciabile. Incluso l’indotto vale dal 15 al 18% del pil e non a caso lo si definisce il petrolio italiano. Perché la sua vena non inaridisca giovani operatori del settore lanciano un’iniziativa straordinaria.

La fase 2 può essere davvero il momento per ripartire? Se per molti il 4 maggio è atteso come momento di cambiamento, per altri, invece, è l’inizio della preoccupazione. Perché c’è un intero settore che gravita intorno al turismo, che chiede garanzie per ripartire in sicurezza, ma con il giusto supporto economico. Che per adesso, per molti, ancora tarda ad arrivare. E se il turismo è il vero motore dell’economia italiana, ci sono tante categorie che vanno tutelate. Per questo tre operatori del settore hanno promosso una maratona online. Un momento di confronto per salvare ma allo stesso tempo ripensare il turismo.

Maratona online, sarà possibile visitare le città italiane
Il viale principale di Taormina pieno di gente

Una maratona online, i tre promotori dell’iniziativa

I tre organizzatori della maratona sono Silvia Moggia (l’Oasi hotel), Massimiliano Ventimiglia (Onde Alte) e Mirko Lalli (Data Appeal). Il nome del progetto è “hack for travel”. Non altro che un brainstorming, un confronto di 48 ore, per ripensare il settore. Il timore per molti operatori è che dopo questo momento di lockdown e di stop forzato a tutte le attività il turismo non possa riprendersi.

Tre giorni di maratona online per il turismo

Il momento di confronto si svolgerà dal 30 aprile al 2 maggio. E già sono state tante le adesioni: creativi, operatori del settore turismo, ma anche della cultura per una maratona di idee finalizzata a trovare soluzioni concrete per la ripartenza. Ciò che serve, come sostengono i promotori, è sì ripartire con il giusto appoggio economico, ma anche programmare tutto il settore.

Maratona online per ripensare il turismo nelle città
Una veduta di Firenze: da ripensare anche la fruizione nelle città d’arte

L’idea vincente riceverà un premio

La maratona online, quindi, non solo sarà un momento di confronto, ma anche una sorta di concorso per l’idea vincente. Infatti al termine dei tre giorni chi avrà presentato l’idea migliore per far ripartire l’industria del turismo e il mondo della cultura, riceverà un premio in denaro. All’iniziativa hanno già aderito architetti, creativi, web designer, giornalisti, operatori del settore.

Maratona online, l'apertura dei musei sarà complicata
I musei italiani avranno bisogno di regole per la fruizione

I tre focus per la maratona

Sulla piattaforma creata per l’iniziativa, che si può consultare su https://hacktravel.org/, si possono anche leggere i tre focus per il confronto. Viaggi di gruppo, ospitalità, l’uso della tecnologia, sono elementi da prendere in considerazione in questa fase. Il primo approfondimento è su la fruizione di musei e dell’offerta culturale. “L’attuale situazione di lockdown – si legge sul sito – ha ovviamente fermato l’intero settore che però, al momento della riapertura, si troverà ad affrontare la stessa situazione di incremento degli standard sanitari e il mantenimento della distanza sociale. Sarà quindi ancora più necessario prevedere sistemi di prenotazione, gestione degli spazi e tracciamento delle persone in modo da garantire ad esempio la presenza di pubblico in sala a teatro o la visita di un museo nella massima sicurezza possibile”.

Maratona online, una veduta del Plemmirio
Il Plemmirio a Siracusa, una delle località più visitate dal turismo

E ancora le Destinazioni e gli enti di promozione. “E’ opportuno comunicare adesso o stare fermi – si osserva -.? Meglio continuare a far sognare i potenziali turisti o rimandare ogni azione a quando si potrà viaggiare di nuovo? I mercati di riferimento resteranno gli stessi? Oppure meglio prepararsi a un riposizionamento verso nuovi mercati o verso il mercato domestico?”. C’è poi da dire che settore della ricettività in Italia è particolarmente fragile. Composto per oltre il 90% da aziende piccole e indipendenti, spesso a gestione familiare, e quindi strutturalmente meno preparato ad affrontare un periodo di crisi improvviso.

i lidi italiani ancora chiusi
I lidi potranno riaprire ma con delle regole precise per la sicurezza

“Proviamo quindi a immaginare delle soluzioni creative e innovative – spiegano gli organizzatori – per rendere questi nuovi scenari compatibili con la voglia di riprendere a viaggiare. E pensare a offerte ed esperienze memorabili anche in un periodo ancora complesso come quello che ci aspetta dopo il lockdown”.

Fase 3. Maratona online e premio in denaro a chi salvi il turismo italiano ultima modifica: 2020-04-27T13:00:09+02:00 da Federica Puglisi

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