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Sono passati 19 anni ma quelle immagini resteranno nella nostra memoria per sempre. Siamo rimasti incollati alle tv per ore per giorni, con il fiato sospeso, con il terrore e l’angoscia per la sorte dei nostri connazionali ma anche per le migliaia di dispersi. L’11 settembre del 2001 l’attacco terroristico al cuore degli Stati Uniti è entrato nella memoria collettiva di tutta l’umanità. Un evento triste che ha cambiato tutti. Le macerie sotto le Torri Gemelle, tutte quelle vittime, ha spinto le nazioni a unirsi nella lotta comune per debellare il terrorismo.

Il memoriale alle Torri Gemelle di New Tork
I nomi delle vittime incisi sul memoriale

Torri Gemelle, il ricordo al Consolato

In quell’attentato alle Torri Gemelle morirono anche 38 italiani. Ma furono tantissimi i feriti e quelli che scamparono a quel tragico momento. Molti italiani erano diretti come ogni giorno al World Trade Center. Ma qualcuno di loro riuscì a sfuggire a quel tragico momento. Il caso, la fatalità. Dopo tanti anni però il ricordo non passa. E così che oggi, alle 18 ora di New York, al Consolato Generale d’Italia ci sarà una commemorazione delle vittime italiane e italoamericane. La cerimonia a cui prenderanno parte i rappresentanti del COMITES e del CGIE, del Nunzio Apostolico, del Corpo vigili del fuoco e della Polizia di New York sarà caratterizzata dalla lettura dei nomi delle vittime. In diretta sulla pagina Facebook del Consolato la cerimonia per consentire a tutta la comunità italiana di ricordare.

Macerie dopo attentato Torri Gemelle
I soccorsi dopo l’11 settembre tra le macerie

I nomi delle vittime italiane delle Torri Gemelle

Secondo quanto è stato riportato dopo tanti mesi dal terribile attentato alle Torri Gemelle le vittime italiane furono 38. Un lungo elenco, con nomi di tutte le età, pubblicato qualche anno fa dai giornali. Tra essi c’era gente comune, operatori finanziari, manager, responsabile di affari internazionali. E poi  vigili del fuoco, ufficiali di polizia, sorveglianti, impiegati, dirigenti, broker assicurativi, consulenti.

I superstiti italiani

Tanti anche gli italiani scampati all’attentato al Word Trade Center. Alcuni erano nelle torri e hanno raccontato quei tragici momenti. Il forte boato e le fortissime vibrazioni. E poi la fuga, tra fuoco e polvere. Tra tutte la testimonianza di Martina Gasperotti, che ha raccontato qualche anno fa quel terribile giorno. “Non c’è un dettaglio che mi è rimasto particolarmente impresso, perché porterò sempre tutto con me – aveva raccontato -. La polvere, le grida. La mia mente non lascerà mai andare certi ricordi, come le persone che si lasciavano cadere nel vuoto. Il rumore sordo dei corpi che cadevano a terra mi ha sconvolto”. E poi la corsa folle per la sopravvivenza.

Il memoriale di New York al posto delle Torri Gemelle
La struttura realizzata dove sorgevano le torri

Cosa accadde quel giorno, un po’ di storia

Le nuove generazioni chissà se avranno la possibilità di ricordare. Conterà soprattutto la memoria di chi ha vissuto quei tragici momenti, memoria necessaria affinché ciò che è accaduto non si ripeta. Ecco cosa successe. Erano le 9 del mattino a New York quando due aerei furono dirottati dai terroristi di Al Qaida andandosi a schiantare contro il World Trade Center, le torri Gemelle simbolo della Grande Mela. Subito dopo venne colpito anche il Pentagono e un aereo precipitò in Pennsylvania. Migliaia di persone morirono.

Ma tra le vittime si contano ancora a distanza di tanti anni quelle persone decedute a causa delle esalazioni e dei veleni respirati dopo l’attacco. Il memoriale dell’11 settembre con i nomi delle vittime scolpiti sulla pietra è ciò che oggi resta. La ricostruzione è stata lunga e ogni anno questa giornata viene vissuta in tutto il mondo con un momento di silenzio e di riflessione. Per non dimenticare.

11 settembre 2001, certe date non si dimenticano ultima modifica: 2020-09-11T14:00:00+02:00 da Federica Puglisi

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