Il latte dei sogni/The milk of dreams è il titolo della Biennale Arte di Venezia che si terrà dal 23 aprile al 27 novembre. Un titolo evocativo, legato a storie fantastiche di personaggi ibridi e di figure che possono divenire altre. Ci eravamo lasciati nel 2019 con l’edizione numero 58, poi il vuoto della Biennale Architettura nel 2020, causa pandemia, che è slittata al 2021. La 59. Biennale Arte quest’anno ha scelto come compagna di viaggio Leonor Carringotn (1917-2011), artista inglese legata al movimento surrealista e dalla cui produzione è stato preso a prestito il titolo di questo nuovo allestimento veneziano. Si tratta infatti del titolo di un suo libro per l’infanzia fatto di storie e disegni che la Carrington – vissuta tra l’Inghilterra e il Messico – aveva realizzato, originariamente sui muri di casa, per i propri figli.

Sono 26 le presenze italiane fra 213 artiste e artisti partecipanti alla Biennale Arte 2022

I numeri di questa edizione, che vedrà l’ingresso di cinque nuovi Paesi: Repubblica del Camerun, Namibia, Nepal, Sultanato dell’Omam, Uganda. Presenteranno per la prima volta il loro padiglione le Repubbliche di Kazakhstan, Kirghizistan e Uzbekistan. Sono 213 le artiste e gli artisti partecipanti, provenienti da 58 nazioni (tantissime, come ha sottolineato la curatrice Cecilia Alemani), 26 le presenze italiane, 180 le prime partecipazioni, 80 le nuove produzioni, 1433 le opere e gli oggetti in mostra.

Biennale Arte 2022 - Cecilia Alemani e Roberto Cicutto
Cecilia Alemani e Roberto Cicutto

La Biennale Arte si articolerà nelle sedi del Padiglione Centrale ai Giardini e dell’Arsenale, oltre che in vari altri punti della città lagunare. Sarà una mostra “monstre”, come l’ha definita il presidente della Biennale Roberto Cicutto. “Trans-storica” ha aggiunto Cecilia Alemani perché metterà in dialogo presente e passato attraverso quelle che sono state definite le “capsule del tempo”. Mostre nella mostra. Cinque aree tematiche a carattere storico distribuite lungo il percorso e a cui è stato affidato il compito di presentare opere di artisti del passato per affrontare alcuni dei temi fondamentali della mostra.

Le capsule del tempo: cinque micromostre di opere del passato in dialogo con quelle contemporanee

Tre i principali filoni tematici che si intrecceranno nella prossima Biennale Arte. La rappresentazione dei corpi e le loro metamorfosi. La relazione tra l’uomo e la tecnologia in un momento in cui l’ottimismo tecnologico che ha contraddistinto l’epoca pre-Covid è stato sostituito dalla consapevolezza della fragilità dell’uomo e della sua precarietà. A tutto questo si aggiunge la stretta connessione tra i corpi e la terra, in un futuro prossimo venturo che potrebbe vedere non solo le relazioni di essere umani con altri umani, ma anche quelle con diverse forme di vita. “Le micromostre sono i cuori della grande mostra – ha spiegato la curatrice Alemani Il loro scopo è quello di fornire strumenti di approfondimento e introspezione. Intessendo rimandi e corrispondenze tra opere storiche. Con importanti prestiti museali e inclusioni inusuali, e le esperienze di artiste e artisti contemporanei esposti negli spazi limitrofi”.

Il primo College Arte per dare spazio alle nuove generazioni di artisti

Nata e concepita in un periodo di grande instabilità e incertezza, la Biennale Arte 2022 è riuscita a prestare particolare attenzione alle nuove generazioni di artisti. “Non a caso la Curatrice ha accettato di studiare e realizzare il primo College Arte nella storia della Biennale – spiega il presidente Cicutto – … Tre artiste e un artista, scelti fra i molti candidati da tutto il mondo, vedranno le loro opere esposte fuori concorso nell’Esposizione Internazionale. Con uguale dignità rispetto ai loro colleghi già affermati, selezionati dalla Curatrice”.

biennale arte 2022

Il Padiglione Italia, alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dal Ministero della Cultura, sarà a cura di Eugenio Viola. Quattro i poster che segneranno l’identità grafica di questa 59. edizione della Biennale Arte di Venezia. Con dettagli che richiamano le opere degli artisti in mostra. E con una particolare attenzione alla rappresentazione dell’occhio che Cecilia Alemani ha voluto definire come “porta d’ingresso del corpo”.

(crediti foto: Andrea Avezzu, Courtesy of La Biennale di Venezia)

Presentata la Biennale Arte 2022: a Venezia dal 23 aprile al 27 novembre ultima modifica: 2022-02-03T13:15:14+01:00 da Cristina Campolonghi

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