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La categoria di persone più esposta al contagio del Covid-19 è quella degli anziani. Considerati fragili, vulnerabili, soli, in certi particolari casi si sono invece dimostrati dei veri e propri guerrieri. Da ogni parte del mondo giungono storie memorabili di nonnini resilienti. Così cariche di cuore, sono testimonianza di quanto sia preziosa l’umanità, in ogni sua stagione. Un esempio per chi si affaccia alla vita da poco tempo ed è abituato ad avere dei propri nonni solo un’annebbiata immagine di debolezza.

centenari - foto in bianco e nero di due signore anziane
Photo by Eberhard Grossgasteiger on Unsplash

Gli uomini e le donne di cui vi parliamo sono persone uniche che grazie alla pazienza, alla perseveranza e all’ottimismo sono riuscite a non piegarsi, a rialzarsi dopo la malattia ritrovandosi più vitali e forti.

Il record assoluto spetta all’olandese Cornelia Rassignora, 107 anni compiuti il 17 Marzo, ospite in una struttura di assistenziale a Sommelsdijk. Era qui che si trovava il giorno del suo compleanno. La mattina seguente, a 107 anni e un giorno, ha scoperto di essere positiva al Covid- 19. Grazie alla sua calma e affidandosi alle cure dei medici che l’hanno assistita senza mai considerarla un caso meno urgente di chi più giovane pativa dello stesso male è sopravvissuta. Ha vinto, e oggi può raccontare la sua storia bellissima al resto del mondo. A noi.

C’è poi Carrie Pollock, 99 anni. Ricoverata al Queen Alexandra Hospital di Portsmouth, nel Regno Unito, per una febbre alta e una sospetta polmonite. Positiva anche lei. E guarita anche lei. Completamente. In corsia ha lasciato un bellissimo ricordo, un’iniezione di di vitalità e ottimismo per tutti – racconto commosso il personale medico. Nel Regno Unito anche Rita Reynolds, super-nonna di Liverpool, anche lei 99enne ha resistito al virus. Ha resistito e l’ha cacciato. Churchill (suo Primo Ministro quando aveva 14 anni) sarebbe stato fiero di lei.

Altra bella storia a lieto fine è quella dei coniugi spagnoli di 88 anni Guadalupe Matas Hernández e José Prieto Cerrudo. Spagnoli, entrambi 88enni, avevano appena celebrato il loro sessantacinquesimo anniversario di matrimonio quando si sono ammalati. Insieme. Ricoverati in ospedale sono stati assegnati a reparti differenti, in piani differenti. Hanno sofferto moltissimo la lontananza. Era la prima volta, non si erano separati mai prima d’ora. Ma la malinconia non li ha abbattuti. Hanno vinto, tutti e due. E ora sono di nuovo insieme. Omnia vincit amor, anche il Coronavirus, e anche a 88 anni!

centenari - una signora anziana con un cellulare nelle mani
Photo by Joseph Chan on Unsplash

Ma le storie che ci scaldano di più il cuore sono quelle di casa. Le nostre piccole grandi storie italiane. Quella di nonna Zelinda, 104 anni di Rieti, un’autentica guerriera. Ha vinto il virus, e ha vinto il nostro amore e rispetto. Perché Zelinda era già passata indenne un’altra arcinota pandemia, dalle conseguenze se possibile più funeste della presente. Aveva due anni quando la Spagnola infuriò nel mondo decimandolo dal 1918 e al 1920. Ma nonna Zelinda non è sola. A condivide il suo successo, ed evidentemente la sua tempra, c’è anche Ada Zanusso, nonnina di origini venete e ospite di una residenza a Biella. Coetanea di Zelinda, 104 anni anche lei, e anche lei intoccata dalla Spagnola. Positiva al Covid, l’ha sconfitto senza mai perdere lucidità.

La lucidità di Ada, di Zelinda, e di tutti i centenari resilienti del mondo sono un esempio. E una speranza. La speranza che la lucidità accompagni anche tutti noi in una ripresa che ci sembra difficile certo, ma che l’esempio dei nostri nonni ci mostra più che mai possibile. Insomma, se ce l’hanno fatta loro, non abbiamo scuse per piangerci addosso.

Centenari che nel mondo hanno sconfitto il virus. Tra loro le nostre Ada e Zelinda ultima modifica: 2020-06-13T09:00:00+02:00 da Mariangela Cutrone

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