Chiara Valerio, nota negli ultimi anni, anche per essere stata amica, confidente e collaboratrice della compianta attivista Michela Murgia. Ora la Valerio è nella sestina finalista al Premio Strega con Il Romanzo “Chi Dice E Chi Tace” Ambientato proprio a Scauri di cui è originaria. Poi si sa, gli studi, il lavoro e la vita stessa l’ha portata lontano, ma come si sa, quando si scrive, lo si può fare bene, solo esplorando ciò che si conosce bene.
Chiara Valerio
Ambientare un romanzo dove si è nati, è garanzia di cominciare da una base solida. Come accennavo, Chiara Valerio è nata a Scauri nel 1978 e nel tempo ha conseguito un dottorato in matematica all’Università Federico II di Napoli. Ora però vive a Roma. Ha scritto diversi romanzi e racconti. È redattore di Nuovi Argomenti, scrive per L’Unità, la Domenica del Sole 24 Ore e Glamour.
Collabora con Ad alta voce di Radio3. E’ stata ospite al festival Mare di Libri nell’edizione del 2014 e Scauri può essere fiera di questa figlia. Chi ama la letteratura sa quanto sia prestigiosa la competizione del Premio Strega, un traguardo ambito per ogni scrittore italiano e la talentuosa autrice originaria di Scauri, che precisamente è una frazione del Comune di Minturno, c’è con il suo romanzo “Chi dice e chi tace” (Sellerio).
Premio Strega – Chi dice e chi tace
L’evoluzione del premio Strega ha una sua votazione particolare nel tempo e tra voti e decantazioni, la Valerio è arrivata a questo punto della competizione con 213 voti. In ogni caso questo è un riconoscimento che corona un grande impegno, molto lavoro e sicuramente tanto talento.

La scrittrice di Scauri deve competere con molti autori importanti, ma oramai è un’autrice solida e matura. In lizza ci sono del resto autori come Donatella Di Pietrantonio, vincitrice dell’undicesima edizione del Premio Strega Giovani con “L’età fragile” (Einaudi) e al momento testa di serie favorita per la vittoria finale con 248 voti. In un’ottima posizione e molto quotato anhe Dario Voltolini, autore di “Invernale” (La nave di Teseo), che ha ricevuto 243 preferenze. Anche se con meno voti, la Valerio ha conquistato con le sue qualità, una posizione solida nel panorama letterario contemporaneo italiano.
Scauri – Chiara Valerio
Grazie soprattutto ad una scrittura, puntuale, sensibile e piena di acume. A completare la cinquina dei finalisti troviamo Paolo Di Paolo con “Romanzo senza umani” (proposto da Gianni Amelio) che ha ottenuto 195 voti, Raffaella Romagnolo con “Aggiustare l’universo” (193 voti) e Tommaso Giartosio con “Autobiogrammatica” (minimum fax), che ha raccolto 126 preferenze. La provincia di Latina ha avuto già rappresentanti come Antonio Pennacchi, quindi incrociamo le dita. Non starò qui a spiegare il complicato sistema di voto del premio Strega, poivhé ciò che conta è che Il prossimo appuntamento di voto sarà giovedì 4 luglio. Avverrà al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma si terrà la finalissima del Premio, trasmessa in diretta su Rai 3. Per Chiara Valerio, questa è comunque una vittoria, un riconoscimento del suo lavoro. Il romanzo “Chi dice e chi tace”, un ritratto di donne, quindi nella provincia italiana.
Michela Murgia
“Scauri, affacciato sul Tirreno – si legge nella presentazione – è l’ultimo paese del Lazio, un posto né bello né brutto, con una sua grazia scomposta. Qui negli anni Settanta si trasferisce Vittoria, è arrivata assieme a Mara, forse l’ha adottata, forse l’ha rapita, si dicono tante cose. Vittoria, con la sua risata che comincia bassa e finisce acuta, è una donna distaccata e affabile. Ha comprato una casa nella quale tutti possono entrare e uscire, ha aperto una pensione per animali quando in paese i veterinari si preoccupano solo di mucche e conigli. Il paese non la capisce, eppure si sente attratto da lei. In questi tratti, si vede molto della vita della Valerio e l’evidente ispirazione dall’amata amica Michela Murgia.