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Non solo Pfizer, Moderna e AstraZeneca, l’Italia potrebbe avere a disposizione cinque vaccini prima di Pasqua. A rivelarlo è Armando Genazzani, membro del Committee for Medical Products for Humans Use (CHMP) di EMA, nel corso di un’intervista al programma Buongiorno di SkyTG24. Secondo Genazzani: «il primo febbraio dell’anno scorso a malapena immaginavamo che potesse arrivare un virus a colpirci e mai avremmo immaginato questa pandemia. Adesso ne abbiamo tre di vaccini a disposizione. Johnson&Johnson ha rilasciato un press release in cui comincia a rilasciare dati sul proprio vaccino. È efficace dopo una singola dose. Novavax è particolarmente avanti, quindi se prima avevo detto che avremmo avuto quattro vaccini prima di Pasqua, adesso penso che possano essere addirittura cinque».

cinque vaccini prima di Pasqua - fiala di vaccino Pfizer

Cinque vaccini prima di Pasqua, ma l’immunità di gregge è ancora lontana

Quella della disponibilità in Italia di cinque vaccini prima di Pasqua è di certo una buona notizia per il piano vaccini. A causa dei problemi di distribuzione, infatti, la “macchina delle vaccinazioni” procede a rilento. Per fortuna, però oltre all’arrivo dei vaccini Johnson&Johnson e Novavax, sono arrivate altre buone notizie da Pfizer-Biontech e AstraZeneca. L’azienda statunitense ha annunciato che nel secondo trimestre consegnerà 75milioni di dosi aggiuntive nei paesi Ue, mentre la casa farmaceutica britannica consegnerà 9 milioni di dosi in più già nel primo trimestre. Il vaccino AstraZeneca, che il dott. Genazzini ha definito “di serie A”, al momento sarà comunque somministrato agli under 55. L’idea è quella di utilizzare già il primo milione di dosi in arrivo a febbraio per i docenti, nelle carceri, per le forze dell’ordine e i lavoratori dei servizi pubblici, ovvero le categorie più esposte al Covid-19. Naturalmente nulla è ancora stato confermato.

cinque vaccini prima di Pasqua - fiala di vaccino e test

Nonostante tutte le buone notizie in arrivo, bisogna sempre considerare che siamo ancora lontani dall’obiettivo principale, ovvero raggiungere l’immunità di gregge. Secondo le più rosee previsioni, questa potrebbe arrivare dopo l’estate. Purtroppo i recenti ritardi e l’utilizzo del vaccino AstraZeneca solo per gli under 55, la fa slittare di qualche mese, forse all’inizio del 2022. Se l’EMA autorizzasse davvero i vaccini Johnson&Johnson e Novavax nelle prossime settimane, si potrebbe comunque avere qualche chance in più raggiungere l’obiettivo prefissato. Non ci resta che sperare nell’arrivo di altre buone notizie.

Covid-19, A. Genazzani (EMA): “cinque vaccini prima di Pasqua” ultima modifica: 2021-02-02T09:00:00+01:00 da Antonello Ciccarello

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