Accantonate le tensioni più forti, anche se l’impressione è che sia solo temporaneamente, il Teatro La Fenice ha aperto le porte al Concerto di Capodanno, con quattro repliche la cui punta di diamante sarà l’appuntamento del primo gennaio 2026. In questa occasione gli orchestrali indosseranno una spilla raffigurante una chiave di violino con al centro un cuore, spilla che verrà distribuita, all’ingresso del teatro in campo San Fantin, anche a tutti gli spettatori. Un modo garbato di manifestare la protesta, che dura ormai da alcuni mesi, per la nomina del nuovo direttore musicale Beatrice Venezi. Nominata, forse è più giusto dire imposta, senza minimamente coinvolgere l’orchestra del teatro. Per il sovrintendente Nicola Colabianchi, che spera di trovare “Una soluzione al problema, un equilibrio di scelte condivise. Le proteste ci possono sempre essere, la Fenice va al di là”, come ha detto nella conferenza di stampa di presentazione, questo è il primo Concerto di Capodanno, in attesa della trasferta che porterà parte dell’orchestra del teatro veneziano a Barcellona per un concerto nella capitale catalana. Sono passati trent’anni dall’incendio della Fenice. Trentadue dall’incendio che distrusse parte del teatro di Barcellona.
Sold out già dallo scorso maggio per un evento ogni anno più richiesto
La Fenice in questi giorni è bellissima, addobbata a festa con la consueta eleganza e raffinatezza per accogliere i tantissimi spettatori di un appuntamento ogni anno più richiesto, e che già dallo scorso maggio era sold out. Con incassi davvero da record per il teatro veneziano. Programma tutto dedicato al melodramma italiano quello di questa 23. edizione, con brani meno noti e arie del repertorio operistico più amate e conosciute. Immmancabili, fra le altre, Va, pensiero, sull’ali dorate dal Nabucco e il festoso brindisi Libiam ne’ lieti calici dalla Traviata che chiuderanno il Concerto.

Per la prima volta alla Fenice il direttore Michele Mariotti, una delle bacchette più acclamate del panorama attuale, direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma. Prima volta a Venezia anche per il tenore Jonathan Tetelman, mentre il soprano Rosa Feola è al suo terzo appuntamento con il Concerto di Capodanno. Tornerà prossimamente alla Fenice nel ruolo di Violetta della Traviata.
Appuntamento su Rai1 il primo gennaio alle 12.20 per la diretta della seconda parte del Concerto
Per chi seguirà il Concerto in televisione (anche quest’anno l’evento è organizzato in coproduzione con Rai Cultura), quattro pagine di Danza con il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma – e le etoile Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel – saranno trasmesse in occasione della diretta televisiva della seconda parte del Concerto su Rai1 alle 12.20 del giorno di Capodanno. Sarà riproposta in differita lo stesso giorno su Rai5 alle 21.20 e mercoledì 3 gennaio su Rai5 alle 8. Anche Rai Radio3 dedicherà uno spazio al Concerto di Capodanno della Fenice che verrà trasmesso in versione integrale il primo gennaio alle 20.30.
“Fedora” aprirà la prossima stagione del teatro veneziano
La prossima stagione del Teatro La Fenice (quella attuale sta andando molto bene, con 24.500 biglietti già venduti, 4 milioni di euro di acquisti, più del 50 per cento di quanto previsto) si aprirà con Fedora di Umberto Giordano. Titolo che manca da tanti anni, in linea con quanto annunciato dal sovrintendente in occasione del suo insediamento lo scorso marzo: recuperare tanti titoli italiani a lungo trascurati. In attesa di quelle “scelte condivise” che le tensioni degli ultimi mesi non hanno certo aiutato.
(foto in evidenza: immagine del Concerto di Capodanno 2025)





