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Mentre la curva non attenua la sua salita è in via di stesura il protocollo per le cure domiciliari destinato ai pazienti risultati positivi al Coronavirus. “Cautela sui farmaci da utilizzare per il trattamento dei pazienti Covid al domicilio”. E’ questa, infatti, la raccomandazione delle organizzazioni dei medici di famiglia in assenza, ad oggi, di un protocollo definito. Ed in attesa del nuovo documento per le cure da fare a casa. Documento che dovrebbe arrivare a breve, così come annunciato dal presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.

dati 12 novembre e protocollo cure

Intanto i dati diffusi dal ministero della Salute registrano, nelle ultime 24 ore, 37.978 nuovi casi positivi e 636 nuovi decessi. L’incremento dei tamponi è pari a 234.672 mentre i ricoverati in terapia intensiva sono 3170 (89 in più rispetto a ieri).

Un protocollo per le cure a domicilio

“Attualmente non esiste al momento un protocollo ufficiale per le terapie a domicilio”, spiega Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg). Cricelli aggiunge: “Per questo, la nostra raccomandazione ai medici di base è di effettuare una valutazione caso per caso, sulla base dei rischi legati al singolo paziente. Ogni caso positivo può essere un soggetto che presenta più patologie oltre ad essere positivo al SarsCov2″.

medicine

“Non c’è ancora una linea guida ufficiale ed il documento – sottolinea Cricelli- conterrà appunto indicazioni precise e di indirizzo per i medici in relazione alle terapie farmacologiche utilizzabili. La nostra raccomandazione è di non usare farmaci in modo empirico in assenza di prove validate di efficacia”. Altra raccomandazione è anche quella quella di non utilizzare l’idrossiclorochina, di cui si è molto parlato, ma che “non ha dimostrato vantaggi terapeutici”. Inoltre “grande cautela – avverte Cricelli – è raccomandata anche per l’impiego di farmaci utilizzati in funzione anti-Covid, che sono il cortisone e l’eparina”.

Nuove linee guida per i medici di base

“Il documento in arrivo – sottolinea il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli – conterrà indicazioni per la gestione dei pazienti Covid a domicilio. Ci attendiamo un protocollo che rappresenterà un punto di partenza per le cure a casa”. Soprattutto, si traccerà lo stato dell’arte delle terapie anti-Covid a domicilio per i pazienti che non necessitano di un ricovero ospedaliero.

medico di base

Fondamentale, concludono le organizzazioni dei medici di base, è poi anche l’utilizzo del saturimetro. Si tratta di uno strumento che servirà “a misurare la quantità di ossigeno nel sangue. Ciò, in modo da poter escludere una delle manifestazioni cliniche più serie del Covid-19 che è la polmonite”. Il saturimetro è uno strumento facile da utilizzare da parte del paziente e che consente al medico un monitoraggio puntuale del suo stato e della eventuale evoluzione dell’infezione.

Contagi in salita e nuovo protocollo per le cure domiciliari ultima modifica: 2020-11-12T17:22:49+01:00 da Redazione

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