Dopo mesi di attesa, per docenti e personale ATA si avvicina il momento del pagamento degli arretrati legati al rinnovo del contratto scuola 2022-2024. Ma la data non è ancora certa.
Qui tutte le cifre👇🏻
Alla prova della Corte dei conti
Tutto dipende dall’ultimo passaggio tecnico: la registrazione del contratto da parte della Corte dei Conti. Solo dopo questo via libera NoiPA potrà procedere con l’aggiornamento degli stipendi e l’erogazione delle somme arretrate.
Secondo le ultime indicazioni, gli arretrati riguardano il periodo compreso tra gennaio 2024 e la fine del 2025. Due gli scenari possibili: un pagamento entro dicembre 2025, ipotesi considerata al momento meno probabile, oppure uno slittamento ai primi mesi del 2026, con febbraio come finestra più realistica.
Il rinvio potrebbe essere un vantaggio?
L’eventuale rinvio, però, potrebbe trasformarsi in un vantaggio fiscale per i lavoratori. Se gli arretrati venissero pagati nel 2026, infatti, scatterebbe la tassazione separata, che in molti casi risulta più favorevole rispetto a quella ordinaria. Il beneficio netto potrebbe aggirarsi tra gli 80 e i 100 euro in più rispetto a un pagamento effettuato entro la fine dell’anno.
Gli importi variano in base al ruolo e all’anzianità di servizio. Per i docenti si parla, in media, di cifre che possono superare i 1.500 euro lordi complessivi, con punte più alte nella scuola secondaria. Per il personale ATA, le stime si collocano attorno ai 1.200-1.300 euro lordi. A questi si sommando anche gli aumenti mensili già previsti dal nuovo contratto.
Nel frattempo, l’unica certezza è che senza il via libera della Corte dei Conti non potrà partire nessun pagamento. Per questo, nelle prossime settimane l’attenzione resta puntata sull’iter di controllo.