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Coronavirus: la parola più digitata sui motori di ricerca, quella più twittata sui social network negli ultimi giorni. Il fenomeno che sta mettendo in ansia paesi interi e attorno al quale sono già nati speculazioni, miti e leggende. Il virus dalla Cina è arrivato in Italia, posizionando il nostro paese, con 224 casi accertati, al terzo posto per numero di contagi. L’allarmismo dilaga, a braccetto con le fake news. Noi, cercando di fare un po’ di chiarezza sulla COVID-19, vogliamo ringraziare e omaggiare tutti i medici e gli infermieri italiani in prima linea contro questo virus influenzale.

Grazie ai medici, ricercatori e infermieri italiani

Tutti i medici, i ricercatori, il personale di laboratorio e gli infermieri italiani stanno dando un enorme contributo alla cura e alla lotta contro il Coronavirus. Eseguono il proprio compito, il proprio dovere, è vero. Ma spesso non vengono lodati e ringraziati abbastanza per il lavoro che svolgono. Sempre a disposizione, notte e giorno, feriali e festivi, alleviando le pene di chi soffre, dispensando sorrisi e rincuorando chi si trova in una situazione difficile. In questi giorni più che mai. In questo periodo di preoccupazione e paure più che mai.

coronavirus, laboratorio analisi

Alle ricercatrici italiane dello Spallanzani di Roma, Maria Capobianchi, Concetta Castilletti e Francesca Colavita, e a tutti gli operatori del settore sanitario va il nostro grazie. Siamo orgogliosi, grati e riconoscenti per il loro operato, per nulla facile e al contempo pieno di rischi. Hanno paura, sicuramente, ma nonostante ciò non si esimono dal compiere il proprio dovere e fanno il proprio lavoro nel migliore dei modi. E sono solo ed esclusivamente i consigli di questi esperti, e quelli diramati dal Ministero della Salute, che noi tutti dobbiamo seguire. Accantonando le notizie false e gli inutili allarmismi.

Cos’è la COVID-19

COVID-19 è l’abbreviazione di Corona Virus Disease 2019, il nome dato a questa nuova malattia sviluppatasi lo scorso anno e che si trasmette tramite le goccioline del respiro. A provocarla sono “i Coronavirus, una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS)”. I sintomi sono in linea di massima simili a una comune influenza, dunque, febbre, mal di gola, tosse e difficoltà respiratorie. Sebbene sotto alcune particolari condizioni possono aggravarsi, provocando polmonite, insufficienza renale e, purtroppo, persino la morte.

Le conseguenze del Coronavirus dipendono, dunque, dallo stato di salute della persona che lo contrae. Pertanto, “le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache”. Secondo le ultime statistiche, nell’80-90% dei casi è del tutto simile a una normale influenza, da cui si guarisce in pochi giorni. Solo nel 10-15% dei casi, invece, si tramuta in polmonite, anche in questo caso curabile. Il tasso di mortalità, invece, è intorno al 2-3%.

I consigli per proteggersi dal Coronavirus

L’Oms ha diramato dei pratici consigli e misure di prevenzione per proteggersi dal Coronavirus. Oltre alla buona prassi di lavarsi le mani spesso e per circa un minuto con acqua e sapone o soluzioni a base di alcol e coprirsi la bocca con un fazzoletto in caso di tosse e starnuti e gettarlo subito dopo ecco cos’altro occorre fare. Innanzi tutto, stare a più di un metro di distanza dalle altre persone quando si starnutisce o tossisce. Poi, evitare di toccarsi gli occhi, il naso e la bocca con le mani sporche se si presenta o se si è stati in contatto con persone aventi alcuni dei sintomi della malattia. E, cosa più importante, segnalare al numero gratuito 1500 se si crede di avere i sintomi e, soprattutto, se si è di ritorno da un viaggio dalla Cina o da una delle a rischio infezione.

Prevenzione per il coronavirus

In Italia, focolai di virus sono attualmente in Lombardia, Veneto e Piemonte, pertanto queste regioni hanno applicato misure di quarantena. Mentre tutte le altre regioni invitano chiunque provenga da città appartenenti in questi focolai a segnalarlo alle autorità e applicare la misura di permanenza domiciliare fiduciaria. E, infine, mascherina sì o mascherina no? Il boom dell’acquisto delle mascherine è un altro effetto dell’epidemia da Coronavirus. Ma è sbagliato. Infatti, l’Oms raccomanda l’uso della mascherina solo ed esclusivamente a chi sospetta di aver contratto il virus. Oltre che al personale sanitario che lavora con pazienti a rischio. Vi invitiamo, a ogni modo, a prendere visione delle FAQ sul sito del Ministero della Salute che trovate al seguente link.
Cerchiamo di rimanere positivi e sereni e non farci ingannare dalle false notizie che circolano sul web poiché generano inutili allarmismi. Applichiamo, però, le giuste e adeguate misure preventive.

Coronavirus, grazie al personale sanitario in prima linea ultima modifica: 2020-02-24T16:39:00+01:00 da Serena Villella

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