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Pandemia, il premier Giuseppe Conte firma l’ennesimo Dpcm e stabilisce nuove misure restrittive per contenere il contagio da Covid-19. Il decreto è stato firmato, nella notte, dal presidente del consiglio Conte e dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Le nuove restrizioni saranno in vigore da domani fino al 13 novembre prossimo. Nelle prossime ore il testo dovrebbe già essere pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Giuseppe Conte firma il dpcm con le nuove misure
Il premier Conte – fonte foto wikipedia.en

Utilizzo obbligatorio delle mascherine

L’articolo 1 del Dpcm stabilisce che “è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto. L’obbligo non sussiste se, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, è garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. E, comunque in osservanza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”.

Le mascherine chirurgiche sono obbligatorie secondo le nuove misure
I dispositivi che usiamo ogni giorno

Non è tenuto a indossare la mascherina chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso del dispositivo protettivo. Inoltre è “fortemente raccomandato l’utilizzo dei dispositivi anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”.

Discoteche chiuse, feste vietate

Le nuove norme del Dpcm prevedono la chiusura delle sale da ballo e delle discoteche, all’aperto o al chiuso. Mentre sono permesse fiere e congressi. La novità, rispetto ai precedenti Ppcm, è che sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto. Sono ancora consentite, secondo le regole stabilite dai protocolli già in vigore, le cerimonie civili o religiose come i matrimoni. Tuttavia, le feste relative a tali cerimonie possono comprendere la partecipazione massima di 30 persone.

Nuove misure anche per le scuole

Il nuovo decreto Conte dispone nuove regole anche per la vita scolastica. “Sono sospesi – si legge nel documento governativo – i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio. E, ancora, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Fanno eccezione le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio”. Non è prevista la didattica a distanza, neanche nelle scuole superiori. 

Dpcm - nuove misure per le scuole

Nuovi stop per ristorazione, cinema e concerti

Le nuove restrizioni non risparmiano  la categoria riguardante bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie. “Le attività dei servizi di ristorazione – recita il Dpcm – sono consentite fino alle 24 con servizio al tavolo e sino alle 21 in assenza di servizio al tavolo”. Sono salve la ristorazione con consegna a domicilio e la ristorazione con asporto ma “con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le 21”. Per quanto riguarda cinema e concerti, per gli spettacoli, rimane il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all’aperto.

Dpcm - Cinema, sala chiusa secondo le nuove misure

A tal proposito persiste il vincolo di un metro tra un posto e l’altro e di assegnazione dei posti a sedere. Sono sospesi gli eventi che implichino assembramenti se non è possibile mantenere le distanze. Secondo il Dpcm, le regioni e le province autonome possono stabilire, d’intesa con il ministro della Salute, un diverso numero di spettatori. Ciò, in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi. Comunque, rimangono ancora in vigore le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome.

Le nuove misure restrittive per lo sport

Nelle gare e competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico “con una percentuale massima di riempimento del 15 per cento rispetto alla capienza totale. Comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori all’aperto e 200 al chiuso”. Va garantita la distanza di un metro e la misurazione della temperatura corporea  all’ingresso delle strutture sportive. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono decidere sempre d’intesa col ministro Speranza, un diverso numero di spettatori. Ciò, tenendo  in considerazione le dimensioni e le caratteristiche dei luoghi e degli impianti.

Dpcm - serie A - veduta dello stadio olimpico

Anche in questo ambito, rimangono in vigore le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome. Inoltre, in base alle nuove misure restrittive, sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. Gli sport di contatto sono consentiti, si legge nel Dpcm, “da parte delle società professionistiche e, a livello sia agonistico che di base, dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip)”. Tutto ciò, sempre nel rispetto dei protocolli stabiliti da federazioni sportive nazionali, enti sportivi e simili.

Covid: tutte le novità del nuovo decreto di Conte ultima modifica: 2020-10-13T14:10:27+02:00 da Maria Scaramuzzino

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