Abbiamo incontrato Cristina Corridore e con lei abbiamo parlato di fotografia. Una eccellenza francofontese che ama definirsi un’ appassionata di foto, storie e racconti.
Cristina Corridore: “Mi piace cercare l’emozione negli scatti”
“Fotografare, da sempre, mi piace definirlo il mio gioco preferito. Un essere vivente in mezzo alla natura mi esalta; un cielo contrastato mi carica; uno sguardo intenso mi stimola; un dettaglio, magari poco visibile, mi intriga”: racconta Cristina. “Mi piacciono le storie, i racconti. Mi piacciono i colori, ma vesto quasi sempre di scuro. Amo associare ad ogni “scena” una canzone. Sono stonatissima, ma sotto la doccia mi faccio sentire pure dai vicini. La mia più grande passione è il pane fritto con l’uovo, le patate ed il vino”: ci spiega quando si racconta. A proposito della fotografia ci dice:“Più che l’utilizzo della tecnica, cerco l’emozione. Quella che piace a me, quella che piace ai miei occhi. Il tutto mescolato con una buona toccata di orecchie, cosa che adoro fare e un pensiero quasi sempre positivo che mi fa sentire VIVA!”.
Cristina Corridore: gli inizi
“Ho iniziato a fotografare durante uno stage fatto in Emilia Romagna presso le fattorie Faggioli. Lì mi diedero una macchina fotografica in mano dicendomi: documenta tutto”: racconta quando ci spiega dei suoi inizi nel mondo della fotografia. “Dagli ospiti, alla forchetta che trovi dentro il cassetto. Da lì, la distrazione ai pensieri tristi. Al “ritrovamento” del mio spazio felice e libero. Terminato il mio stage, fotografavo veramente di tutto; così decisi di approfondire questa mia passione, grazie al mio grande maestro Massimo Pizzurro, colui che mi ha dedicato tempo ed esperienza. Lo considero uno stimolatore fondamentale”.
I ricordi più belli racchiusi nelle foto
“Per i primi scatti mi ispiravo più alle persone, ai ritratti”: ci dice. “Il mio stile adesso è cambiato: fotografo solo quello che piace a me, ai miei occhi. A quello che mi stimola ed emozione. Principalmente tratti di vita quotidiana. Il vero. Quello che prima di vederlo con la fotocamera vedo con gli occhi e molte volte con il cuore”. E poi ci parla degli scatti che le hanno regalato più emozioni. “Ricordo con affetto le foto fatte a Gaetano Pagano, uno perché racconta dei miei primi ritratti e mi ricorda dei suoi strani discorsi e della sua carica di gentilezza che mi trasmetteva durante gli scatti”.
La fotografia, un’ancora di salvezza
“Non mi definisco una fotografa, ma un’appassionata di foto, storie e racconti”: sottolinea Cristina. “Per me la fotografia è stata ed è un’ ancora di salvezza. Uno scatto diventa unico quando si riesce a raccontare qualcosa. Quando devi guardarlo più volte, quando ti fa pensare”: ci dice ancora. Le foto di Cristina sono state pubblicate su Vogue che permette, due volte a settimana, il lunedì e il martedì, di inviare due foto per giorno: “per scoprire nuovi talenti. E per crearti un portfotlio gratuito, decidendo senza particolari criteri quali pubblicare e quali no. Molte delle mie foto – spiega – sono state rifiutate. Ad oggi ne hanno pubblicate 30 e dal canto mio è una grande soddisfazione”: conclude.