Dal 27 febbraio al 2 marzo si è tenuto a Barcellona il Mobile World Congress. Ritenuta da tutti come la più grande vetrina per il settore delle telecomunicazioni e intrattenimento, presenta ogni anno grandi novità. Dagli smartphone ai nuovi sistemi di connessione dati, passando per televisori, intelligenza artificiale e tanto altro ancora. E non è mancata la presenza di progetti italiani come le torri Dicecell, le nuove ed eleganti antenne made in Italy.

Le torri Dicecell

Freddi, spogli e, diciamocelo chiaramente, brutti: i ripetitori per i cellulari non sono certo un vanto per l’arredo urbano. Si è sempre pensato esclusivamente alla funzionalità e non all’aspetto estetico, con il risultato di ritrovarsi un vero e proprio pugno nell’occhio nel contesto cittadino. Ma le cose stanno cambiando, anche e soprattutto in virtù del numero crescente di dispositivi mobili. Si prevede infatti che entro il 2021 oltre il 50% degli accessi internet avverrà tramite uno smartphone. Bisogna quindi garantire una copertura totale, e l’idea di affollare il paesaggio con le classiche antenne non è certo una bella prospettiva.

Vecchi ripetitori che in futuro potrebbero sparire

In nostro soccorso giunge il design italiano. Già nel 2000, con la crescita del settore mobile, una società di Udine aveva reinventato i ripetitori. Stiamo parlando della Calzavara Spa che già all’inizio di questo secolo lavorava nella realizzazioni di antenne “non-invasive”.
In occasione dell’Expo di Milano sono stati installati dei ripetitori a forma di alberi che si confondevano nel territorio. E il successo del loro progetto li ha spinti a osare ancora di più, presentando le torri Dicecell.

Belle e funzionali: le torri Dicecell

Con un’altezza che può variare tra i 6 e 18 metri, Dicecell è un ripetitore dalle molteplici funzioni. Non sarà infatti solo in grado di garantire una connessione veloce al nostro smartphone, ma si inserirà appieno nel contesto urbano. In che modo? Per prima cosa fornendo energia grazie ai pannelli solari e generatori eolici. L’illuminazione circostante sarà quindi a carico della torre, contribuendo alla riduzione di emissioni inquinanti. Si potrà inoltre ricaricare la bici elettrica o lo smartphone. Mentre, per la gioia dei pedoni stanchi e infreddoliti, saranno collegate delle panchine riscaldate così da allietare le nostre passeggiate.

Un design futuristico

Ma la torre Dicecell non è solo funzionale. L’aspetto estetico non è stato ignorato, e il risultato è quello di un ripetitore modulare dal design futuristico. Una torre di specchi, luci, linee curve e colori che si integrano nella nostra città.
La prima torre sarà assemblata nei prossimi mesi a Milano, ma la speranza è quella di vederla presto in ogni città al posto di quelle vecchie ed obsolete antenne.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Dicecell: i nuovi ripetitori dal design italiano ultima modifica: 2017-03-14T08:02:22+00:00 da Gabriele Roberti

Commenti