Da sempre accanto ai cittadini, l’Associazione Nazionale Carabinieri- sezione di Francofonte, si è arricchita della presenza di un padre spirituale. A rivestire questo importante incarico è padre Carmelo Scalia, parroco della parrocchia San Francesco. La sua nomina è arrivata nel marzo dello scorso anno, prima dello scoppio della pandemia. Abbiamo parlato con il presidente dell’A.n.c., il maresciallo capo Vincenzo Lo Terzo, e con padre Carmelo, per conoscere meglio questa figura.
L’associazione è a disposizione non solo di qualsiasi ente, ma anche e soprattutto della cittadinanza, specie gli anziani. Inoltre, sta proseguendo a dare la propria disponibilità a sostegno dei francofontesi, attraverso le prenotazioni online dei vaccini anti- covid. Per prenotare ci si può recare in sede dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 11.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00 portando il codice fiscale e la carta di identità.
Queste sono le domande che abbiamo rivolto al presidente dell’A.n.c., il maresciallo capo Lo Terzo.
Allora presidente, come mai avete voluto all’interno dell’associazione la presenza di un padre spirituale?
“Lo abbiamo voluto perché riteniamo giusto che in una associazione ci sia un padre spirituale che ci segua e che ci sia vicino a tutto il gruppo dell’A.N.C. durante il nostro percorso non sono come associati, ma anche come persone e fedeli. Ho fatto richiesta al vescovo emerito di Siracusa, monsignor Pappalardo, il quale, dopo un’attenta valutazione, ha ritenuto opportuno accettare la nostra proposta e nominando don Carmelo Scalia, padre della parrocchia di San Francesco”.
Quali attività avete svolto con il padre spirituale come associazione?
“Si sono tenute degli incontri insieme a padre Carmelo, che ci hanno arricchito e sono stati una vera e propria fonte di nutrimento per la nostra anima”.
Come mai è stato scelto don Carmelo Scalia come padre spirituale?
“Padre Carmelo Scalia è stato sempre vicino alla nostra associazione. Tra l’altro, molti dei nostri associati fanno parte della comunità parrocchiale di San Francesco. Perciò la nostra scelta è stata del tutto naturale e spontanea. In pratica questa nomina è stata una sorta di evoluzione del rapporto profondo che lega l’ANC alla parrocchia stessa”.
Queste sono le domande che abbiamo rivolto a padre Carmelo Scalia
Allora don Carmelo, quali attività svolge in veste di padre spirituale all’interno dell’associazione?
“Come padre spirituale mi occupo di curare quella che è la vita spirituale degli associati. Due volte al mese facciamo delle catechesi inerenti ai vangeli. Per me è stata una grazia e un privilegio ricevere questo incarico. Mi pregio di essere il loro padre spirituale”.
Quali sono, secondo lei, i valori e quali ideali rappresenta l’A.N.C.?
“Quello di servire sempre e comunque il prossimo, in questo caso la cittadinanza e di dare sostegno a 360 gradi”.
Che rapporto si è instaurato con gli associati?
“Con gli associati si è instaurato un bellissimo rapporto di amicizia e di fratellanza”.
Quali attività ci sono in programma con l’associazione nazionale carabinieri?
“A causa del Covid non abbiamo potuto fare molti incontri. Ma da settembre stileremo un calendario per programmare insieme a loro una serie di attività prettamente spirituali”.
Le foto dell’articolo sono state concesse dal presidente dell’ANC, il maresciallo capo Lo Terzo