Da anni il problema dell’inquinamento ha investito soprattutto un settore: quello della produzione di energia elettrica. I combustibili fossili presentano vari problemi che spaziano da quello ambientale a quello economico e si stanno facendo strada, anno dopo anno, le fonti rinnovabili. Tra queste vi è l’energia eolica, considerata una delle fonti migliori nel panorama della produzione green. E in Puglia si trova una delle fabbriche più grandi e attive di pale eoliche in Europa che da anni alimenta un mercato in costante crescita.

Energia eolica made in Italy

Siamo a Taranto, grande polo industriale non solo della Puglia, ma di tutto il Sud Italia. La prima cosa a cui pensiamo, quando parliamo di Taranto e di industrie, è sicuramente l’Ilva. Si tratta dell’acciaieria più grande d’Europa, e garantisce lavoro a migliaia di persone. Tuttavia non sono mancati, e non mancano, gli scandali e le polemiche legati ai problemi ambientali e all’impatto che questo polo ha sul territorio.
Non molto distante sorge un’altra fabbrica, meno conosciuta, ma di sicuro interesse. Si tratta dello stabilimento della Vestas, società danese specializzata nel settore energetico. Al suo interno 700 operai lavorano intensamente per soddisfare il crescente fabbisogno di energia eolica.

energia eolica

Attiva sin dal 1998, in meno di 20 anni ha prodotto oltre 18mila pale eoliche. Impianti venduti in tutto il mondo e considerati tra i migliori del proprio settore. Questo perché ogni pala è realizzata con una cura che l’avvicina più ad un prodotto artigianale piuttosto che industriale. Diversi procedimenti, infatti, necessitano del lavoro manuale degli operai, come l’applicazione e la rifinitura del rivestimento esterno.
La fabbrica è divisa in 5 aree produttive in cui si producono 3 tipi di pale eoliche. Ognuna con caratteristiche uniche, a dimostrazione del fatto che non sono tutte uguali come molti potrebbero pensare. I tempi di produzione sono vari e richiedono un numero specifico di operai. Per una pala piccola bastano 6 persone e 40 ore di lavoro. I modelli più grandi necessitano invece di 300 ore e decine di operai. Ma tranquilli, tutti i processi produttivi sono alimentati con energia pulita e rinnovabile!

Difficoltà burocratiche

Come detto prima le pale eoliche prodotte nello stabilimento di Taranto sono vendute soprattutto all’estero. Ma quante di preciso? Quasi il 90% di quei giganti vengono installati su suolo non italiano. Un numero impressionante che denota il rapporto non idilliaco tra Italia ed energia eolica. Nel nostro Paese gli impianti non mancano, anzi siamo la quinta potenza europea per quanto riguarda la produzione di energia eolica. I problemi sono legati a discorsi burocratici e di amministrazione. Quello che gli esperti del settore accusano, infatti, sono le difficoltà nell’ottenere i permessi per l’installazione e la gestione dei parchi eolici. In parole povere, se vuoi installare o rinnovare un parco eolico, ci vuole tempo. Troppo tempo se paragonato agli altri paesi. E questo risulta essere un grosso limite, soprattutto visto il grande potenziale del nostro Paese nel rinnovabile.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Energia eolica: lo stabilimento Vastas a Taranto ultima modifica: 2017-05-18T23:19:01+00:00 da Gabriele Roberti

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