La mattina del 16 marzo, intorno alle 11.30, uno dei tanti crateri dell’Etna è esploso ferendo 10 persone. Sono attualmente ricoverate negli ospedali di Catania e Acireale, ma non sono in gravi condizioni. Solo alcune contusioni e tanto spavento fortunatamente.
Il cratere era, ed è, in eruzione dal 14 marzo. Non si è trattato quindi di attività insolita, ma solo di una sfortunata serie di eventi che hanno portato all’incidente.

Neve e lava

L’incidente si è verificato a 2700 metri di quota lungo il versante Nicolosi. L’attività intensa di uno dei tanti crateri ha provocato lo scioglimento della neve che ricopriva la zona. Parte di questa neve si è riversata all’interno del cratere stesso. L’acqua è venuta quindi a contatto diretto con il magma. E nel giro di pochi secondi il vapore sprigionato ha portato all’esplosione di materiale piroclastico (eruzione di tipo freatico). I frammenti sono arrivati fino al Belvedere dove in quel momento vi erano diverse persone ad ammirare il vulcano. Dieci di queste sono state colpite dai detriti. Tra i presenti anche un vulcanologo dell’INGV e una troupe della BBC. Entrambi stavano documentando l’attività intensa che sta caratterizzando il vulcano in questi giorni. Al momento le autorità stanno valutando se chiudere o meno la zona del Belvedere per evitare altri incidenti.

In questo periodo l’Etna è frequentato da molti sciatori

Il più grande vulcano d’Europa: l’Etna

L’Etna è un vulcano situato nella zona orientale della Sicilia. La sua intensa e costante attività lo hanno reso uno dei vulcani più famosi al mondo. Molto conosciuto già in età classica (il nome Etna deriva dal greco e significa bruciare), le sue eruzioni sono frequenti e regolari. Nella mitologia greca Efesto, dio del fuoco, aveva la sua fucina proprio sotto l’Etna. Mentre i Ciclopi vi fabbricavano le saette usate poi come armi da Zeus.
Tornando ai giorni nostri, l’Etna è una vera e propria miniera d’oro per i vulcanologi di tutto il mondo. È uno dei pochi vulcani esistenti che ha permesso all’uomo di assistere alla formazione di nuove bocche e crateri. Le sue eruzioni, sempre controllate e studiate dagli scienziati, hanno dato non poche risposte al settore della geologia e vulcanologia.
L’immagine di Catania con alle spalle l’Etna in eruzione è forse una delle più classiche di tutta la Sicilia.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Etna: cratere esplode ferendo dieci persone ultima modifica: 2017-03-16T16:26:10+00:00 da Gabriele Roberti

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