Oggi, 21 maggio, Venezia rivive lo “Sposalizio con il mare” in occasione della festa della Sensa. È la festa dell’Ascensione, il tradizionale appuntamento con cui la città lagunare celebra la ricorrenza legata alla storia della Repubblica Serenissima. Il giorno in cui la città suggella il suo intimo rapporto con l’acqua. Quest’anno sarà Longarone (Belluno) a ricevere l’anello dogale del gemellaggio adriatico. L’anello è restituito dalla città ucraina di Odessa che lo ha custodito nell’ultima edizione del 2022.
Il gemellaggio con Longarone
Il gemellaggio con la città veneta nasce in primis per il legame che unisce Venezia alle Dolomiti, luogo dal quale partivano gli Zattieri del Piave. Essi sono gli uomini che per secoli hanno portato dalle montagne fino alla laguna, i tronchi d’albero sui quali la Serenissima ha edificato la città e la sua flotta navale all’interno dell’Arsenale. Longarone è stata scelta anche perché quest’anno ricorrono i 60 anni del disastro del Vajont. Il 9 ottobre del 1963, infatti, la terribile alluvione provocò la morte di 1.917 persone, tra cui 487 tra bambini al di sotto dei 15 anni.

Festa della Sensa
La festa della Sensa inizia dai Giardini Reali a San Marco, dove è previsto l’inizio della cerimonia del gemellaggio, con lo scambio dell’anello tra il sindaco Luigi Brugnaro e quello di Longarone, Roberto Padrin. Partirà poi il corteo acqueo verso il Lido, dove il primo cittadino veneziano e il Patriarca Francesco Moraglia e l’ammiraglio Andrea Petroni rinnoveranno il rito dello sposalizio del mare. A tal proposito sarà lanciata una corona d’alloro per tutti i caduti del mare; ci sarà poi il lancio dell’anello dogale da parte del sindaco. Oltre al corteo, durante la mattinata, sullo stesso percorso si tengono anche le “Regate della Sensa”. Uomini su gondole a 4 remi, donne su “mascarete” a 2 remi e giovanissimi su “pupparini” a 2 remi. La Sensa si conferma come un momento di grande aggregazione, di valorizzazione della storia e delle tradizioni locali. Un appuntamento a cui i veneziani non rinunciano celebrando ogni anno un sontuoso sposalizio con il mare.
(Foto archivio italiani.it)