Sorprendente lettera dell’attuale Presidente della Figc, Gabriele Gravina che , di fatto, chiede l’apertura di una indagine a suo carico. Lo riporta La Repubblica.
“Nell’assoluta convinzione della mia totale estraneità ai fatti contestati, ritengo opportuno informarla per quanto di sua competenza”: così si chiude il testo inviato al procuratore Chinè che annuncia appunto la chiusura indagini. E che contiene in allegato l’atto della procura. A questo punto, quasi scontato che Chinè possa avviare l’indagine federale, che potrebbe portare ad audizioni (ma non è obbligatorio) e a un eventuale deferimento che potrebbe aprire – il condizionale è d’obbligo – un procedimento sportivo.
L’accusa a Gravina si riferiva ai tempi in cui Gravina era presidente della Lega Pro.
Si parlava di una appropriazione indebita in danno della Lega pro mediante la sottoscrizione di un contratto di consulenza con la società inglese Isg a valori di gran lunga superiori a quello effettivo”,e poi “compiva, con la collaborazione di Bogarelli Marco, poi deceduto, una serie di operazioni finalizzate a rientrare in possesso della somma di euro 200.000.00 circa, in modo da occultarne la provenienza illecita”. Lo scrive La Repubblica.