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È iniziata la prima “scansione” in 3D di Palazzo Pitti, a Firenze. Una convenzione, siglata tra le Gallerie degli Uffizi e il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Firenze, ha permesso di avviare le attività di rilievo architettonico tridimensionale dell’edificio. Si prevedono due anni di lavoro per il team di ricercatori e tecnici. Una squadra coordinata dalla professoressa Grazia Tucci (direttore del Laboratorio di Geomatica e docente all’Università di Firenze), e dall’architetto Elena Pozzi (curatore del patrimonio architettonico di Palazzo Pitti).

Palazzo Pitti in 3D, la facciata. Foto Adriana Macchione

La raccolta analitica dei dati

Per mappare il patrimonio architettonico e dotare Palazzo Pitti di un “database” al servizio della sua valorizzazione, fotografi e topografi sono al lavoro. Gli strumenti utilizzati sono droni, GPS e laser scanner di ultima generazione. L’obiettivo è quello di elaborare un modello digitale del prestigioso palazzo, completo e accurato come mai fino a questo momento. Quello che sta avvenendo in queste settimane ce lo spiega la professoressa Grazia Tucci. “È in corso – dice – la campagna di raccolta analitica di tutti i dati metrici 3D del Palazzo, ricorrendo a tecniche geomatiche integrate, quali la topografia, la scansione laser e la fotogrammetria terrestre e da drone, necessaria per riprendere porzioni del complesso altrimenti non raggiungibili”.

Palazzo Pitti, statua. Foto di Adriana Macchione

Un gemello digitale

“Realizzare un rilievo 3D di uno spazio così articolato, oggi, mette senz’altro in gioco tecnologie all’avanguardia. Garantire elevati livelli di accuratezza e di completezza – conclude la professoressa Tucci – è però una sfida che necessita di una adeguata esperienza per produrre un modello che sia al contempo dettagliato dal punto di vista architettonico e utile e maneggevole per la manutenzione preventiva. In sintesi, l’obiettivo è quello di costruire un gemello digitale di un’architettura complessa”.

Palazzo Pitti in 3D, quadri. Foto di Adriana Macchione

Palazzo Pitti in 3D per valorizzare il patrimonio architettonico

Il lavoro certosino appena intrapreso porterà a risultati sorprendenti. La completa e millimetrica scansione dell’edificio, insieme all’elaborazione informatica dei dati, consentirà di avere a disposizione “uno strumento fondamentale per la conoscenza, lo studio, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio architettonico di Palazzo Pitti nel prossimo futuro”. Lo ha dichiarato Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi. “Inoltre, questo lavoro – ha aggiunto Schmidt – permetterà di sperimentare l’utilizzo del metodo BIM per la gestione integrata della manutenzione e della programmazione degli interventi del complesso. Una prospettiva che colloca l’attività di rilievo nell’ambito di un importante processo di modernizzazione nella gestione e manutenzione del nostro patrimonio architettonico”.

Giardino. Foto di Adriana Macchione

Palazzo Pitti a portata di click

Fra due anni circa, dunque, Palazzo Pitti sarà alla portata di tutti. Grazie a questo sofisticato lavoro di ricerca, basterà un semplice click per consentire a chiunque lo desideri di entrare virtualmente nell’edificio e scoprirne i segreti. Anticamente residenza dei granduchi di Toscana e poi dei re d’Italia, Palazzo Pitti ospita oggi importanti collezioni di dipinti e sculture, oggetti d’arte, porcellane e una galleria del costume. L’edificio si arricchisce anche del giardino di Boboli, tra i primi e più famosi d’Italia. Per gli appassionati d’arte sarà un vero piacere poter scrutare ogni angolo del famoso Palazzo, rimanendo comodamente a casa.

(Foto Adriana Macchione; Gallerie degli Uffizi Pagina Facebook)

Firenze, Palazzo Pitti avrà un gemello in 3D ultima modifica: 2020-08-30T09:30:00+02:00 da Antonietta Malito

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