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Galtellì è un piccolo gioiello in terra sarda che fa parte dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia, È l’altra faccia della Sardegna, probabilmente. Una Sardegna che, lontana dal glamour della Costa Smeralda, è libera e selvaggia. Ed è perfetta, per escursioni naturalistiche con lo sguardo verso il mare.

galtellì - castello
Comune Galtelli | Facebook

Cosa vedere a Galtellì

Nella Valle del Cedrino, ai piedi del Monte Tuttavista, Galtellì è un piccolo borgo che profuma di passato. Qui, una statua in bronzo del Cristo custodisce le storie (e le vite) degli abitanti. Qui, Grazia Deledda ha scelto di ambientare il suo romanzo “Canne al vento”. Perché venirci? Perché è il punto di partenza ideale per i trekking sul Monte Tuttavista (\la roccia forata ‘sa Petra Istampata è una piccola conquista per chi fa trekking e arrampicate). E perché, le coste, in fondo distano poco. Soprattutto, però, a Galtellì si viene per ripercorrere le orme di Grazia Deledda: lo si fa grazie al progetto del Parco Lettarario, che conduce proprio tra i luoghi del suo romanzo. Ma c’è anche il Castello di Pontes, nel borgo, e c’è la cattedrale romanica di San Pietro.

Galtellì - Castello di Pontes
Castello di Pontes – Galtellì (NU) | Wikipedia

E ci sono le tante, tantissime chiese del territorio. Meritano una visita la cinquecentesca chiesa del Santissimo Crocifisso, con una statua del Cristo risalente al 1300, la chiesa di Santa Croce e la chiesa della Beata Vergine Assunta. Se poi si vuole conoscere qualcosa di più della storia di Galtellì, il Museo Etnografico all’interno di Sa Domo ‘e sos Marras raccoglie le testimonianze dei tempi antichi. Mentre, nel cuore del borgo, il parco comunale Malicas ospita il Castello Guzzetti.

galtellì - Chiesa del Santissimo Crocifisso
Galtellì – Chiesa del Santissimo Crocifisso | Wikipedia (Gianni Careddu)

Cosa fare e cosa mangiare a Galtellì

Da Galtellì si può partire alla scoperta del Monte Tuttavista, cono verde e bianco nel cuore della Baronia. Un luogo selvaggio, in cui la roccia calcarea abbraccia la macchia mediterranea, e i sentieri regalano panorami mozzafiato. Soprattutto se si sale verso sa Preda istampada, la “pietra forata”, una parete rocciosa con un enorme buco nel mezzo che il vento ha creato. Ma tante sono le pareti per il free climbing, qui, e tantissime le specie botaniche d’ammirare durante le passeggiate. Per recuperare le energie, è poi d’obbligo sgranocchiare del pane carasau. Una sfoglia di farina, acqua, lievito e sale che si conserva a lungo, e che per molto tempo è stata l’alimento principe della dieta dei pastori.

Galtellì - panorama
Orosei – Monte Tuttavista | Wikipedia (Gianni Careddu)

Le manifestazioni

Per assaporare la vera essenza di Galtellì, però, è durante una sua festa che bisogna visitarlo. Durante la Settimana Santa, le Confraternite di Santa Croce e delle Anime si fanno portavoci di secolari tradizioni, le stesse che vanno in scena nelle quattro serate del Santissimo Crocefisso. Il 17 gennaio s’accendono i falò per Sant’Antonio Abbate, la prima domenica di giugno si va nei campi per festeggiare San Giuseppe. Mentre, per celebrare il premio Nobel Grazia Deledda, s’organizzano per le vie del borgo “I viaggi emozionali“.

Galtellì, il borgo sardo ai piedi del Monte Tuttavista ultima modifica: 2021-01-27T09:00:00+01:00 da Laura Alberti

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