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Gigi Proietti saluta tutti nel giorno del suo ottantesimo compleanno. Attore, comico, cabarettista, doppiatore, conduttore televisivo, regista, cantante, direttore artistico e insegnante italiano. In breve è un artista che fa parte di quella cerchia di artisti di formazione teatrale. Nel suo campo ottiene un notevole successo sin dagli inizi degli anni sessanta. Ma Gigi Proietti è noto anche per le sue doti di trasformista. Interpreta numerosi spettacoli teatrali sino a “A me gli occhi, please“; uno spartiacque nel modo di intendere il teatro. Soprattutto è un uomo poliedrico che conquista il pubblico sia come attore che come conduttore. 

Gigi Proietti: one man show, cinema e teatro

Di Proietti ricordiamo il suo famoso “Febbre da cavallo”, dov’è protagonista insieme a Enrico Montesano. Invece è nel 1983 che Gigi Proietti debutta come conduttore televisivo. Insieme a Heather Parisi è nel programma TV Fantastico 4, diretto da Enzo Trapani. Ma maggiore fortuna la ottiene come one-man show in programmi quali: Io a modo mio, del 1986 e Di che vizio sei? del 1988. Nei primi anni Novanta 1990 conduce con successo il fortunato Club ’92.

gigi proietti, scena del film
Il grande Gigi Proietti nella locandina del film “Febbre da Cavallo” (1976)

Come regista televisivo debutta nel 1990 con una delle prime sitcom italiane, Villa Arzilla. Si tratta di una sitcom basata sulle vicende di un gruppo di anziani pensionati in una casa di riposo. Sempre qui Gigi appare in brevi cameo come giardiniere della villa. Inoltre riunisce alcuni grandi attori e attrici del passato come Giustino Durano, Fiorenzo Fiorentini, Ernesto Calindri, Marisa Merlini e Caterina Boratto. Soprattutto il 1992 è anche l’anno della svolta. Inizia a ottenere un consistente successo in TV grazie a telefilm quali: Un figlio a metà, e dal seguito Un figlio a metà – Un anno dopo (del 1994). In entrambi i lavori a dirigerlo è Giorgio Capitani. Sempre Capitani lo dirige nella sitcom Italian Restaurant (1994) con Nancy Brilli in cui è il proprietario di un ristorante italiano a New York.

Il grande successo in TV

Nel 1996 arriva il trionfo per Gigi Proietti nella serie televisiva Il maresciallo Rocca. Qui l’attore romano interpreta il ruolo del maresciallo comandante della stazione dei Carabinieri di Viterbo, Giovanni Rocca. Si tratta di un uomo vedovo e papà di tre figli. Rocca si innamora di una deliziosa farmacista, interpretata da Stefania Sandrelli. La serie conquista il favore del pubblico fino a fare seria concorrenza a trasmissioni ampiamente collaudate come per esempio il Festival di Sanremo. L’ultima puntata, quella del 12 marzo 1996 registra il record di quasi 16 milioni di spettatori. Un grande successo che permette a Gigi Proietti di vincere il Premio TV come personaggio maschile dell’anno.

Grande Gigi- Mandrake
Il grande Gigi Proietti mentre interpreta il leggendario Mandrake. Fonte foto FanPage di Facebook

Verso la fine degli anni 1990 Proietti interpreta l’avvocato Porta. Anche in questa serie in due stagioni dirette da Franco Giraldi per Canale 5, ottiene un buon riscontro da parte del pubblico. Ma è per il grande successo de Il maresciallo Rocca che la RAI affida a Proietti la conduzione del tradizionale spettacolo di Capodanno trasmesso su Rai 1. Si tratta di un’edizione particolare, quella del 2000. Tocca a Gigi Proietti annunciare l’avvento del nuovo Millennio.

Gigi Proietti un’eccellenza italiana

Nel 1991, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gigi Proietti viene insignito della onorificenza di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ma è il 10 Aprile 2019 che l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” conferisce a Gigi Proietti il titolo di Distinguished Professor, Professore Emerito Honoris Causa. Particolarmente bello è la cerimonia di consegna della pergamena, aperta a tutta la comunità universitaria. Si tratta di una cerimonia svolta presso l’Auditorium “Ennio Morricone” della Macroarea della Facoltà di Lettere e Filosofia. Anche in questa occasione l’Italia riconosce il valore di un grande uomo. Attore di teatro e di cinema, regista teatrale, doppiatore e cantante, fra gli artisti più amati ed eclettici del panorama nazionale degli ultimi cinquant’anni. 

gigi proietti che saluta

Soprattutto il Rettore Giuseppe Novelli, ricorda come il conferimento di titoli onorifici a professionisti del nostro tempo, come Proietti, è espressione di una apertura degli Atenei alla società. I giovani che incontrano grandi artisti, scrittori, capitani di industria, crescono. Ascoltare Gigi Proietti mentre racconta il proprio percorso ha il grande merito di motivare gli adulti di domani.

Nella notte ci ha lasciati il grande Gigi Proietti ultima modifica: 2020-11-02T11:03:04+01:00 da Angelo Franchitto

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