“Viaggio di sola andata” è la prima opera letteraria storica di Stefano Venditti, giornalista campobassano trapiantato nell’Appennino bolognese nella cittadina di Marzabotto. Al centro del manoscritto la storia del soldato Giovanni Picciano, originario di Busso in provincia di Campobasso, impegnato nella campagna di Russia nella II Guerra mondiale sul fronte del fiume Don. Il soldato Giovanni Picciano risulta a tutt’oggi disperso in guerra

Giovanni Picciano - Foto del libro
interno del libro “Viaggio di sola andata”

Dall’articolo giornalistico alla stesura di un libro

Debbo confessare che all’inizio avevo qualche timore nel dovermi cimentare nella scrittura di  un libro, che è cosa decisamente e diametralmente opposta ad una stesura di un articolo giornalistico. Per fortuna, però, ho sentito sin da subito un certo feeling con la storia del soldato Giovanni Picciano e dopo il periodo di raccolta delle informazioni, le parole sono nate spontaneamente dalla mia penna, per meglio dire dal mio pc. Il libro si è quasi scritto da solo senza nessun tipo di tentennamento o difficoltà di sorta. C’è voluto più tempo nel lavoro di ricerca e documentazione che nello scrivere. Di questo mi sono stupito da solo, perché vuol dire che la storia del soldato Giovanni Picciano mi è entrata nel profondo del cuore”.

Giovanni Picciano - Primo piano del giornalista Stefano Venditti
primo piano di Stefano Venditti

L’incontro alla base del libro su Giovanni Picciano

“Fui contattato dalla signora Carmela, nipote del soldato Giovanni, perché era alla ricerca di un giornalista che potesse dar eco alla storia dello zio, a tutt’oggi con lo status di disperso in guerra sul fiume Don durante la II Guerra mondiale. In un primo tempo, scrissi un semplice articolo che ebbe un buon riscontro non solo tra i confini molisani ma anche nelle regioni limitrofe. Poi, però, mi resi conto che un semplice articolo non bastava a raccontare una storia così coinvolgente e in quel momento decisi di scrivere un libro. Idea che piacque molto alla famiglia di origine del soldato Picciano. Al termine della stesura del libro ho provato una grande soddisfazione perché ero riuscito a concretizzare il desiderio della signora Carmela. Lei aveva promesso sul letto di morte del padre Lorenzo, fratello di Giovanni, che avrebbe fatto del suo meglio per onorare la memoria dello zio”.

Giovanni Picciano - Primo piano del soldato Giovanni Picciano
primo piano del soldato Giovanni Picciano

Le difficoltà nel raccontare una storia così articolata

“Di solito, libri di questo genere si basano sulle testimonianze dirette: lettere, cartoline diari, giunti dal fronte alle rispettive famiglie. In questo caso tutto questo è venuto meno. Di Giovanni Picciano sono rimaste solo tre foto. Gli unici documenti ufficiali cartacei sono la richiesta alla Croce Rossa Internazionale per l’avvio delle procedure di ricerca, il verbale di irreperibilità e la richiesta dell’assegnazione della croce al valore militare. I ricordi di Giovanni Piacciano erano racchiusi nelle menti dei nipoti. Se il libro non avesse visto la luce, il ricordo del soldato Picciano rischiava di perdersi nelle pieghe del tempo. Del soldato Picciano dal fronte non è giunto nulla, nessuno scritto e neanche le piastrine. Questa è stata la difficoltà più grande. Quella della mancanza di documentazione che ha reso complessa anche la ricerca storica degli eventi che lo videro protagonista

Giovanni Picciano - Copertina libro
copertina del libro “Viaggio di sola andata”

Emozioni forti e veritiere su Giovanni Picciano

“Nel libro c’è un pezzo di cuore sia mio sia della famiglia Picciano e mi auguro che le emozioni che loro hanno provato nel raccontare e io nello scrivere possano giungere a chi deciderà di leggere questa storia di un giovane bussese strappato dalla propria terra e dalla propria famiglia per combattere in Russia. Nel libro ho cercato non solo di ricordare il soldato Giovanni ma soprattutto l’uomo. Il gigante buono che era un pilastro per i suoi cari e per la sua famiglia. Emozioni e sentimenti forti che sono arrivati alle persone che hanno comprato il libro. Il libro ha avuto un ottimo riscontro tanto è vero che a breve sarà presentato in tre festival del libro: domani pomeriggio nel parco delle terme di Porretta Terme in provincia di Bologna; a ottobre a Sestri Levante in provincia di Genova; a novembre a Pisa

Giovanni Picciano - locandina Porretta Terme
locandina presentazione del libro a Porretta Terme
Stefano Venditti

Autore: Stefano Venditti

Stefano Venditti nasce a Campobasso il 01/11/1973. La passione per la scrittura e per il giornalismo matura già in tenera età quando alle scuole medie, al Convitto Nazionale “Mario Pagano”, diventa direttore del giornalino scolastico “Mare Nostrum”. Crescendo il suo desiderio di scrivere e di raccontare storie inedite aumenta e decide di improntare il suo percorso professionale proprio al mondo del giornalismo e della comunicazione frequentando anche corsi e master specialistici a Roma e Milano sia nel campo dell’informazione religiosa, sia sportiva, anche televisiva, sia di web journalism. Dal 1997 svolge la professione di giornalista e di addetto stampa e nel 2000 si iscrive all’Ordine dei Giornalisti del Molise nella sezione pubblicisti. Proprio per aumentare il proprio bagaglio culturale compie esperienza in tutti i campi della comunicazione e del giornalismo: quotidiani, settimanali, mensili, radio, tv, internet, web tv e dirige varie testate ed uffici stampa. Il periodo più formante a livello professionale lo svolge all’interno della redazione del quotidiano “Il Tempo” di Campobasso e nell’ufficio stampa del Cip Molise. Ma la sua vera passione è lo scrivere soprattutto di notizie che spesso non trovano il meritato risalto sugli organi di stampa. La sua aspirazione lo porta anche a tenere lezioni di giornalismo nelle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Campobasso e alla creazione di diversi giornali scolastici con il progetto “Newsparer game”, ma anche all’interno di programmi formativi di alcune associazioni di volontariato campobassane. E’ stato anche relatore di alcuni seminari sullo sport paralimpico della formazione continua promossi ed organizzati dall’ODG del Molise. Dal mese di giugno del 2018, con la moglie Maria e il figlio Marco, si è trasferito in Emilia Romagna per trovare nuovi stimoli e per allargare il proprio orizzonte professionale
Giovanni Picciano, la sua storia nel libro di Stefano Venditti ultima modifica: 2019-07-18T09:16:14+02:00 da Stefano Venditti

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