Funerali di Elisabetta II a Londra: ultimo saluto alla regina delle regine, ultimo atto di un regno che segna la fine di un’epoca. Stamattina il feretro della monarca è stato portato a spalla da un picchetto d’onore della Royal Guard all’interno dell’abbazia di Westminster. Il corteo funebre è partito da Westminster Hall e ha percorso poche decine di metri per accompagnare il feretro della sovrana, adagiato su un affusto di cannone di epoca vittoriana, all’interno dell’abbazia. Re Carlo e gli altri Windsor, Anna, Edoardo e Andrea, seguiti da William e Harry, dopo aver lasciato in auto Buckingham Palace, hanno seguito la bara di Elisabetta II con una marcia cadenzata. Un cerimoniale ferreo e imponente dalla regia meticolosa studiata in ogni minimo dettaglio.

I potenti del mondo a Londra per i funerali di Elisabetta

 È iniziato così l’ultimo momento terreno per la regina che ha dominato sul Regno Unito per ben 70 anni. La bara è stata seguita lungo la navata centrale da tutti i componenti della royal family e anche dai principini George e Charlotte, bisnipoti della sovrana, figli del principe William erede al trono. Nella lunga navata di Westminster tutti i potenti del mondo: teste coronate e capi di Stato.

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Il saluto della Chiesa Anglicana

La Chiesa anglicana, la confessione cristiana a cui Elisabetta II è stata fedele e di cui è stata a capo durante il suo lungo regno, ha officiato il solenne rito funebre per la regina, nell’Abbazia di Westminster. A presiedere la liturgia il reverendo David Hoyle, rettore dell’abbazia. A pronunciare il sermone l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, primate della Chiesa d’Inghilterra. In prima fila anche rappresentanti religiosi di altre fedi presenti nel Regno Unito: dall’Islam all’Ebraismo, dall’Induismo al Buddismo.

memoria

Il reverendo David Hoyle ha aperto la liturgia dopo il canto di un primo inno solenne. Hoyle ha ricordato con la voce rotta dall’emozione il valore simbolico dell’abbazia di Westminster nella lunga vita di Elisabetta II. Un luogo sacro dove Elisabetta fu unita in matrimonio con il principe Filippo ancora da principessa ereditaria nel 1947. Dando così vita a quella che sarebbe stata un’unione durata 73 anni. E dove fu incoronata solennemente regina nel giugno del 1953, poco più di un anno dopo essere salita sul trono britannico alla morte di suo padre, re Giorgio VI.

Una vita per la nazione

Elisabetta II “ha dedicato la sua vita a servire la nazione e il Commonwealth”. Lo ha detto l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, durante la liturgia solenne all’abbazia di Westminster in memoria della defunta regina. Welby ha anche ricordato il ‘We’ll Meet Again’ (Ci incontreremo di nuovo) che la sovrana indirizzò in un messaggio ai sudditi durante il lockdown per la pandemia da Covid. Un messaggio ripreso dall’arcivescovo sottolineando la fede nell’aldilà da parte della sovrana. 

corteo

Concluso il rito, il feretro sarà condotto all‘Arco di Wellington; successivamente sarà trasferito su un carro funebre, che lo porterà al castello di Windsor. Giunto nell’antico maniero volta sarà portato in processione nella cappella di Saint George. Qui avrà luogo un servizio religioso di commiato alla presenza di persone scelte secondo il rigido cerimoniale. Elisabetta II sarà sepolta accanto al marito Filippo, duca di Edimburgo, nella King George VI Memorial Chapel durante una cerimonia privata cui parteciperà solo la famiglia reale.

(Foto HM Queen Elizabeth II)

I funerali di Elisabetta II, ultimo atto di un regno che segna la fine di un’epoca ultima modifica: 2022-09-19T13:46:07+02:00 da Redazione

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