Fu il deputato Compagnoni, il 7 gennaio 1797, presso il Congresso della Repubblica Cispadana, a Reggio Emilia, a fare mozione affinché si decretasse il tricolore, verde, bianco e rosso, (già stendardo della Legione napoleonica Lombarda) bandiera della Repubblica Cispadana. La Repubblica Cispadana era nata l’anno prima, dalla conquista francese dell’area da Reggio a Ferrara (prima divisa fra Austria e Stato della Chiesa).

Il contesto di nascita del tricolore italiano

Il territorio cispadano confluì poi nella Repubblica Cisalpina, con l’unione alla Lombardia, nel Regno d’Italia, quando Napoleone ne assunse la corona. Fu poi nuovamente sotto l’Austria, fino all’unità d’Italia (1861). Tricolore verde, bianca e rossa era già stata la primissima bandiera rivoluzionaria francese (1789), correggendo poi il verde (speranza), con il blu. Degli stessi colori le coccarde dei giacobini liguri e dei giovani patrioti Zamboni e De Rolandis, studenti dell’Università di Bologna che, nel 1794, infiammarono la comunità studentesca bolognese. Morirono torturati e uccisi dal Tribunale dell’Inquisizione.

Tricolore - Giuseppe Compagnoni

Altri tricolori

Il tricolore si riscontra in stati europei che hanno avuto i natali da una rivoluzione borghese, sul modello di quella francese: Germania, Olanda, Belgio, Romania. Fuori dall’Europa, si vedano ad esempio le bandiere delle ex colonie francesi africane: (Camerun, Ciad, Costa d’Avorio, etc). Visto che molti ungheresi e italiani combatterono fianco a fianco nelle rispettive battaglie risorgimentali, l’Ungheria ha gli stessi colori della bandiera italiana, in orizzontale. Con lievi varianti di colore o posizione, assomigliano molto al tricolore italiano anche le bandiere della Repubblica d’Irlanda, del Messico, dell’India, della Repubblica Iraniana, della Bulgaria, del Tagikistan, tutte bandiere nate da un risorgimento nazionale contro qualche ingerenza straniera. Del tricolore italiano si impossessarono i Savoia, apponendovi il loro stemma (così fu la bandiera italiana fino al 1946). Lo stesso fecero le varie forze nazionali, politiche che si scontrarono in Italia. La bandiera era sempre quella della Legione Lombarda, nella quale militava Foscolo.

Tricolore - Festa del Tricolore

Possibile interpretazione del tricolore

Dal 1947 la bandiera della Repubblica Italiana è tornata ad essere, secondo la Costituzione, quella originale, senza aggiunte. Il suo giorno è il 7 gennaio. Il tricolore è simbolo dell’unione di più parti (dispari), non solo due come nelle bandiere delle monarchie tradizionali europee e nemmeno il monocolore delle rivoluzioni ideologiche novecentesche. Rappresenta quindi l’eredità, talvolta travisata o bistrattata, dell’Illuminismo borghese (che non è un dispregiativo!). Nel caso del nostro tricolore, il primo tricolore ufficiale verde, bianco e rosso, i colori sono quelli danteschi (che così descriveva anche la sua Beatrice, metafora della meta del Risorgimento). Il verde della speranza, il bianco della fede (come fiducia nel compito, nel futuro e nel prossimo), il rosso della carità. Sono gli ideali fondanti dello stato sociale, la metafora di parti disposte a sacrificare qualcosa al bene pubblico. Uno stendardo nato sul finire del Settecento, per essere bandiera universale di una umanità nuova.

Francesco Bonicelli Verrina

Autore: Francesco Bonicelli Verrina

Nato a Novi Ligure il 9/2/1991. Insegnante di Filosofia e Storia. Studioso e appassionato di storia e letterature dell’Europa centrale e orientale. Ha pubblicato poesie e narrativa: “Della Precarietà” Primo Premio Mario Soldati 2010, “L’ultima bionda”, “Teleki Pal (uno scritto semi-serio) i nazisti obesi e Dubcek”, articoli su Il Foglio, Il Pensiero Storico, Nuova Storia Contemporanea, Studi Ungheresi, Terra Humana, Ungheria News, Nuova Atlantide, Tepee e saggi storici: “Teleki Pal”, “Dubcek. Socialismo dal volto umano”, “Lo strano matrimonio fra l’Unione Sovietica e i militari argentini”, “Le problematiche dei rapporti fra Religioni e Istituzioni nel Commonwealth australiano”, “ICP and the political crisis in Poland”. Laureato in Scienze Storiche e in Scienze Internazionali a Genova, ha vissuto in Russia, Slovacchia, Australia.

Il 7 gennaio, Festa del Tricolore ultima modifica: 2019-01-07T09:00:34+01:00 da Francesco Bonicelli Verrina

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